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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente del Comites di Norimberga, Lucio Albanese, scrive al sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo

ITALIANI ALL’ESTERO

Lettera aperta per segnalare le difficoltà dei connazionali in materia di servizi consolari e chiedere la riapertura dell’ufficio consolare a Norimberga

NORIMBERGA – Il presidente del Comites di Norimberga, Lucio Albanese, scrive una lettera aperta, a nome del Comites e della comunità italiana residente nel nord della Baviera, al sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo per segnalare le problematiche che si sono determinate in loco a seguito della chiusura dell’ufficio consolare, avvenuta 4 anni fa.

Dopo essersi congratulato per la nomina a Sottosegretario, Albanese segnala la difficile situazione dei servizi consolari destinati alla collettività italiana in loco venutasi a creare a seguito della chiusura dello sportello consolare e come esse perdurino nonostante la sostituzione dello sportello con un console onorario, avendo quest’ultimo “funzioni molto limitate” e che non rispondono alle necessità delle aree “con una vecchia emigrazione e con un forte aumento della nuova”.

A fronte delle difficoltà, Albanese ricorda come il Comites di Norimberga abbia “chiesto, ripetutamente, soluzioni valide per il Nord della Baviera, con servizi/uffici raggiungibili, efficaci e competenti, con personale di ruolo, come anche reclutato sul posto”. L’auspicio è che tali richieste vengano finalmente accolte e si ponga rimedio con soluzioni diverse da “consoli onorari, corrispondenti consolari, funzionari itineranti o di tecnologie obsolete”  e dalle campagne finalizzate a incentivare la doppia cittadinanza “e diminuire, così – ritiene Albanese – la pressione sui Consolati che operano quasi tutti con personale sotto organico”. Per Albanese appare inoltre oppugnabile “la prassi di alcuni Comites (come Norimberga) che – si legge nella missiva – per pacare gli animi e le richieste della locale collettività, aprono sportelli per il disbrigo di pratiche consolari e fungono da ausiliari ai Consoli onorari che mostrano di non farcela o facilitano il lavoro del Consolato di riferimento, che con meno impiegati devono affrontare un maggior afflusso di connazionali”. Per Albanese i fatti mostrerebbero infatti l’inefficienza di queste soluzioni “a confronto di quelle piccole e snelle strutture consolari di quattro anni fa, che svolgevano questo lavoro con soddisfazione della nostra comunità”.

Il Comites di Norimberga invita dunque il nuovo Governo ad intervenire e chiede al Sottosegretario in particolare di “ripresentare le direttive di legge sulla revisione di spesa, con l’invariabilità dei servizi ai cittadini (decreto legge n.95 del 2012, convertito con modificazioni, nella legge n.135 del 2012 ), che significa ridurre i costi di funzionamento della rete consolare, ma non le prestazioni di servizio ai cittadini”. Si ritiene infatti che il piano di riorganizzazione della rete consolare contraddica tali direttive, e che i tagli di risorse si ripercuotano negativamente sui servizi ai cittadini, “lasciando inalterata la composizione della spesa, in particolare quella riguardo il trattamento economico del personale diplomatico”.

“Confidiamo in lei Sottosegretario, conoscendo in passato il suo interesse sulla chiusura/riapertura dell’Ambasciata a Santo Domingo, di invertire anche in Europa la situazione, affinché la riorganizzazione della rete consolare sia rivista e ricondotta ai criteri indicati dalla Commissione per la revisione di spesa sottolineate dal commissario straordinario Carlo Cottarelli, in modo da tutelare gli interessi delle nostre comunità all’estero e l’immagine stessa dell’Italia. Il Comites di Norimberga – si legge nella missiva – la prega di valutare la riapertura di un ufficio consolare a Norimberga”. (Inform)

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