SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
Il presidente Andrea Riccardi all’82° Congresso internazionale della Dante
MILANO – Bisogna creare e connettere gli spazi di italofonia e di azione e vita italiana nel mondo, per creare un bacino di Italsimpatia. Lo afferma il presidente Andrea Riccardi, a conclusione del suo intervento all82° Congresso internazionale della Società Dante Alighieri, che si è aperto oggi a Milano sul tema, in sintonia con l’Expo, “Alimentare la presenza dell’Italia nel pianeta”.
Su questo – ha proseguito Riccardi – dobbiamo lavorare: creare un’area di simpatia per l’Italia, connettere quanti nel mondo parlano italiano, guardano all’Italia in una rete di simpatia per il nostro paese. Non abbiamo, per motivi storici, un Commonwealth, né una Francofonia, né una Lusofonia: ma abbiamo tanti pezzi di vera simpatia per l’Italia, che dobbiamo unire, coordinare, soprattutto alimentare. Di questo, la Dante può essere lo strumento privilegiato e efficace. L’italiano può essere la lingua che crea simpatia tra Italia e mondo, ma anche in sé la lingua della simpatia.
Veniamo da lontano: da una lunga storia. C’è una domanda chiara dell’opera e dell’iniziativa della Dante Alighieri. C’è bisogno di noi. Non sto a guardare i nostri limiti e le carenze di risorse. Dobbiamo occupare il nostro spazio con creatività e coraggio. Così daremo un contributo a una pace ricca di un universo plurale, che parla plurale, ma che è profondamente interconnesso.
Daremo una mano al nostro paese e alla sua storia ha concluso Riccardi -, perché gli scenari del mondo siano non monocolori, ma arcobaleno e quindi fortemente colorati d’italiano e di cultura italiana. (Inform)