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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola sui voti contrari al pacchetto di aiuti per l’emergenza Coronavirus: “Intollerabili altri ritardi, chi lo fa si assume una grande responsabilità”

RECOVERY FUND

ROMA – “In tutti i nostri Paesi i nostri cittadini non capirebbero, né tollererebbero, altri ritardi. Chi rallenta il processo di approvazione del Next Generation Eu e del Bilancio 21-27 si assume, ora, una seria responsabilità politica”: così il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, in occasione della video conferenza del Consiglio Affari Generali con gli omologhi europei che è seguita alla riunione del

Comitato dei rappresentanti permanenti presso la Ue in cui Ungheria e Polonia hanno votato contro al pacchetto di aiuti proposti per superare l’emergenza pandemica.

“Non bisogna temere la condizionalità sullo stato di diritto – sottolinea il Ministro. “Se tutti gli Stati membri, inclusi Ungheria e Polonia, rivendicano di rispettare lo stato di diritto, non c’è alcun motivo concreto di opporsi a una condizionalità che riflette il quadro di valori fondamentali dell’Unione Europea. E dobbiamo farlo velocemente – ribadisce Amendola – altrimenti oltre alla Ripresa e alla Resilienza dovremo occuparci anche di soccorso alle nostre società ed economie, duramente colpite dalla pandemia”.

“Gli accordi recentemente raggiunti dalla Presidenza tedesca e dal Parlamento rappresentano importanti passi avanti. Un compromesso – conclude Amendola – non può soddisfare tutti, ma il Parlamento europeo ha parlato chiaramente e non si può ignorare. Ora tocca a noi, come Consiglio, percorrere l’ultimo miglio”. (Inform)

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