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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola in audizione sul Recovery Fund  

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Ue di Camera e Senato

 

 

ROMA – Nei giorni scorso in audizione Il Ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, ha parlato delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund, davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Ue di Camera e Senato. Amendola ha introdotto l’argomento attraverso il quadro europeo che, come è noto, prevede un programma economico complessivo da circa 750 miliardi di euro. L’assegnazione dei fondi all’Italia, ossia i circa 209 miliardi tra prestiti e sussidi, avverrà tra il gennaio e l’aprile del 2021 da disposizioni della Commissione europea e stante la presentazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. “La Commissione avrà a disposizione otto settimane per sottoporre al Consiglio Ecofin l’approvazione del Piano nazionale dei singoli 27 Stati: l’Ecofin dovrà approvare il Piano con un atto delegato da votare a maggioranza qualificata entro quattro settimane dalla presentazione della proposta della Commissione”, ha spiegato Amendola soffermandosi sul fatto che potrebbero quindi passare mesi prima di poter accedere subito al 10% del finanziamento globale.

“Per i successivi finanziamenti ci saranno tappe ed obiettivi intermedi – ha aggiunto Amendola – che vedranno coinvolti la Commissione e gli Stati membri”. Del totale dei fondi è già previsto che una quota debba andare in ricerca ed investimenti e nelle politiche agricole comuni. Ci sono poi i fondi del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 anch’essi parte dell’accordo sottoscritto nel luglio scorso. Per il mercato unico d’innovazione digitale il rientro per l’Italia sarà di circa 13 miliardi, per la coesione e la resilienza 44 miliardi, per le risorse naturali e ambientali 35 miliardi, per la migrazione e la gestione delle frontiere quasi 3 miliardi, per la difesa e la sicurezza circa 1 miliardo e mezzo. Queste sono le cifre descritte dal Ministro che ha invitato a “non sprecare l’occasione per una ripresa necessaria dopo le gravi conseguenze della pandemia”.

Amendola ha parlato della necessità di una concertazione anche a livello locale ossia con Comuni, Province e Regioni. “In vista della presentazione formale dei Piani, tra gennaio ed aprile 2021, la Commissione europea si aspetta dagli Stati membri un’interlocuzione su linee guida ed indirizzi in base alla proposta della stessa Bruxelles”, ha aggiunto Amendola ricordando le raccomandazioni all’Italia nel maggio scorso per quanto riguarda il settore del lavoro, della formazione, del fisco, della giustizia e della pubblica amministrazione. Le raccomandazioni del 2019 invece riguardavano la riduzione del rapporto tra debito e Pil, riforma pensionistica, contrasto al lavoro sommerso nonché contrasto all’evasione fiscale. Amendola ha poi illustrato il quadro delle politiche volte alla transizione green, alle quali dovranno essere destinate risorse per un 37% dei fondi disponibili.

Dunque l’auspicio per il futuro è quello di “una spesa pubblica di qualità”, ha ribadito il Ministro. Nei prossimi mesi l’impegno sarà quello del “rispetto del cronoprogramma tra Roma e Bruxelles” che sarà molto intenso “così come lo dovrà essere il rapporto tra Governo e Parlamento”, ha aggiunto Amendola riferendosi ad una necessaria quanto imprescindibile unità d’intenti da parte della politica italiana per riuscire a portare a casa il risultato finale. “E’ uno sforzo che, dopo l’accordo del 21 luglio scorso, vogliamo onorare nei confronti dei nostri partner”, ha concluso Amendola. (Inform)

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