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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro Paolo Gentiloni risponde alla Camera ad un’interrogazione di Mario Caruso (PI) sul rinnovo dei Comites

ITALIANI ALL’ESTERO

“Il rinvio delle elezioni è stata una decisione saggia. Mi auguro che favorisca una partecipazione più ampia e le prime informazioni che abbiamo vanno, almeno in parte, in questa direzione”

 

ROMA – Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha risposto ieri in Aula ad un’interrogazione di Mario Caruso, deputato di “Per l’Italia” eletto nella ripartizione Europa, sul rinvio delle elezioni dei Comites al 17 aprile 2015.

La richiesta verteva in particolare sul finanziamento destinato al rinnovo, quantificato da Caruso in circa 7 milioni di euro, risorse il cui utilizzo sarebbe stato messo a rischio da un possibile slittamento delle elezioni al 2015. Il deputato ha richiamato in particolare la risposta formulata dal sottosegretario Mario Giro ad un suo ordine del giorno riguardante la necessità del rinvio delle consultazioni, vista la novità introdotta per gli aventi diritti al voto dell’iscrizione all’elenco elettorale presso l’ufficio consolare di riferimento. “Le nuove regole introdotte hanno creato non poche difficoltà, ma nonostante tutto sono state organizzate e presentate liste di candidati, correndo letteralmente contro il tempo – afferma Caruso, – raccogliendo le firme necessarie e informando la comunità di connazionali dell’introduzione dell’obbligatorietà di iscrizione all’elenco elettorale per l’ammissione al voto per corrispondenza”. Al ministro degli Esteri si chiede ora “sulla base di quali presupposti si sia ritenuto che il finanziamento destinato al rinnovo dei Comites non sarebbe più stato a rischio rimandando le elezioni” rilevando altresì come la riapertura dei termini – se applicata anche alla presentazione delle liste di candidati – non appaia “rispettosa dell’impegno di coloro che con sacrifici hanno presentato le liste nei tempi previsti” originariamente.

Gentiloni ha fatto riferimento alla novità introdotta per il rinnovo dei Comites: “non vengono inviati i plichi elettorali a tutti gli italiani all’estero, ma soltanto a coloro i quali, registrandosi, in qualche modo ne fanno richiesta”. “Gli uffici del Ministero – ha aggiunto – ci hanno segnalato che a 5-6 giorni dalla scadenza fissata al 19 novembre 2014 soltanto il 2% degli aventi diritto si era registrato e ci hanno in qualche modo suggerito un rinvio per consentire una partecipazione più ampia. Penso che il rinvio, quindi, sia stato una decisione saggia. Mi auguro naturalmente che favorisca una partecipazione più ampia e le prime informazioni che abbiamo vanno, almeno in parte, in questa direzione”. In merito alle risorse, Gentiloni ha rilevato poi come “il decreto-legge che abbiamo adottato ha recepito la decisione del Consiglio dei ministri e ha previsto che per l’attuazione delle norme di rinvio si provveda con gli stanziamenti già destinati dalla previgente legislazione e che le somme non impegnate entro il 31 dicembre 2014, cioè entro quest’anno, possano essere utilizzate nell’esercizio finanziario 2015”.

Caruso ha dichiarato di essere soddisfatto della risposta solo “in parte”, ritenendo che sarebbe stato opportuno mantenere le consuete modalità di voto, avvalendosi dei dati dei registri Aire per l’invio del plico elettorale. In questo modo non vi era il rischio che “le iscrizioni fossero totalmente inadeguate rispetto a quelle che sono le presenze dei nostri connazionali all’estero”, garantendo così, a suo avviso, un più sicuro utilizzo delle risorse. Il deputato ha detto di ritenere comunque apprezzabile il rinvio del voto per allungare i tempi utili per l’iscrizione degli elettori, ribadendo la necessità di considerare con attenzione e sensibilità maggiori la problematiche relative alle collettività che vivono all’estero. (Inform)

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