ROMA – La stabilizzazione della Somalia è per l’Italia un impegno che “c’è e che c’è stato anche quando altri non avevano la stessa attenzione”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Emma Bonino a Londra, conversando con i giornalisti a margine della Conferenza internazionale sul futuro del Paese del Corno d’Africa. Il coinvolgimento dell’Italia è stato tale anche “spingendo altri in Europa a fare altrettanto”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che l’Italia si considera “partner” del governo somalo, che nel processo in corso “prende le sue responsabilità”.
Al suo arrivo ieri nella capitale britannica, dove ha avuto un incontro bilaterale con il capo del Foreign Office William Hague, la titolare della Farnesina ha sottolineato la necessità di continuare a “sostenere la stabilizzazione” in Somalia malgrado le situazioni di fragilità che ancora persistono come dimostrano gli attacchi terroristici degli ultimi giorni. Confermando l’impegno italiano per un dossier che ha definito “caldissimo”, Emma Bonino ha spiegato che “un ritorno indietro avrebbe conseguenze drammatiche per la Somalia e per la regione”. Per questo, ha precisato, la comunità internazionale deve continuare a sostenere con convinzione gli sforzi del governo somalo.
Alla Conferenza di Londra partecipano rappresentanti di oltre 50 paesi e organizzazioni internazionali. I lavori sono co-presieduti dal primo ministro britannico David Cameron e dal presidente della Somalia Hassan Sheikh Mohamud. Questa nuova impostazione, voluta da parte britannica per valorizzare adeguatamente la ownership somala dell’evento, riflette i cambiamenti intervenuti nel corso dell’ultimo anno in Somalia, dove la fine del lungo periodo transitorio e la nomina di nuove, più legittime istituzioni lo scorso autunno hanno aperto una nuova fase e posto le basi per un’effettiva stabilizzazione del Paese, dilaniato da più di vent’anni di guerra civile.
La Conferenza si articola su quattro grandi temi: sicurezza; giustizia e polizia; accountability e gestione delle risorse finanziarie da parte del Governo somalo; processo politico. L’obiettivo è quello di manifestare sostegno politico e coordinare il supporto tecnico e finanziario della comunità internazionale a favore dei piani di riforma elaborati da parte del Governo somalo e presentati ai partner nelle scorse settimane. (Inform)