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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese interviene alle celebrazioni del 169° anniversario della Polizia di Stato: “professionalità e capacità di cambiare al passo con i tempi”

INTERNO

ROMA – Si è svolta sabato scorso la celebrazione per il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, con la deposizione da parte del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accompagnata dal Capo della Polizia, Lamberto Giannini, di una corona al Sacrario dei Caduti presso la Scuola Superiore di Polizia.

Successivamente nel piazzale della Scuola, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la titolare del Viminale ha apposto la Medaglia d’oro al Merito Civile, conferita dal Presidente  alla Bandiera della Polizia di Stato.

Nel suo intervento Lamorgese ha sottolineato come la “vocazione alla prossimità”, la “robusta dimensione professionale” e “capacità di saper cambiare al passo con i tempi” sono i tratti fondamentali della Polizia di Stato. Ha poi ricordato come l’anniversario di quest’anno sia particolarmente significativo, perché “si innesta nell’altra fondamentale ricorrenza dei 40 anni della Legge 1° aprile 1981, n. 121” e perché “si svolge in un frangente di grande complessità per il Paese”, nel quale l’azione della Polizia di Stato “si è contraddistinta per la capacità di affrontare, con il consueto senso di responsabilità e di equilibrio, una nuova e inedita sfida connessa a una crisi sanitaria mondiale senza precedenti”.

Il Ministro definisce “straordinaria la mobilitazione che ha caratterizzato tutta la fase dell’emergenza”, con decine di migliaia di unità della Polizia di Stato impegnate quotidiani in tutto il Paese nei servizi di vigilanza sul rispetto delle misure anti-Coronavirus.

Un impegno inedito a cui si affianca “la sperimentata capacità di gestione dei servizi di ordine pubblico in occasione dello svolgimento delle manifestazioni che hanno luogo nel Paese” – ha proseguito la titolare del Viminale, riferendosi, in particolare, alle “circostanze in cui l’esasperazione di talune categorie economiche ha determinato momenti di forte tensione”, nelle quali “la Polizia di Stato ha saputo garantire la più elevata cornice di sicurezza, assicurando il bilanciamento tra il diritto di manifestare, la salvaguardia della salute collettiva e la necessità di contrastare con fermezza gli atti di violenza”.

Lamorgese ha quindi rilevato la grande capacità di tutti gli operatori della Polizia di Stato di “fronteggiare, allo stesso tempo, le diverse minacce che caratterizzano un mondo sempre più interconnesso”. Il riferimento è alla criminalità organizzata “che, in questo contesto emergenziale, cerca di sottrarre risorse pubbliche ai circuiti dell’economia legale e guarda con interesse alle situazioni di sofferenza finanziaria per subentrare in attività economiche o assoggettare imprenditori e famiglie attraverso l’odioso fenomeno dell’usura”, ma  anche alla “minaccia terroristica sempre incombente e che utilizza in maniera preponderante internet e i social network per alimentare la propria propaganda”.

Una minaccia che, ricorda il Ministro, “ha comportato l’espulsione per motivi di sicurezza di 59 soggetti nel 2020 e di 24 soggetti nei primi mesi di quest’anno”.

Anche il coordinamento tra le Forze di polizia “quale fattore di moltiplicazione della capacità operativa di ogni singolo attore” e la condivisione di informazioni e metodologie nell’ambito degli organismi interforze, sono secondo il Ministro dell’Interno “un fondamentale valore aggiunto che consente di corrispondere ai sempre più complessi bisogni di sicurezza in maniera adeguata ed efficace nei diversi ambiti”, nella certezza che “la Polizia di Stato continuerà, con risultati sempre migliori, a fronteggiare le nuove incessanti sfide che la realtà impone”. Questo senza dimenticare “tutti coloro che, con coraggio e altruismo, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere”, né “coloro che sono stati colpiti dal virus”, con “l’auspicio che questa cerimonia ci accompagni in una fase nuova di speranza, serenità e fiducia!”.

In concomitanza con le celebrazioni dell’anniversario, il presidente Mattarella ha ricevuto il Capo della Polizia Lamberto Giannini, accompagnato dai tre vice capo della Polizia Maria Luisa Pellizzari, Maria Teresa Sempreviva e Vittorio Rizzi. Presenti all’incontro tutti i direttori centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza e una rappresentanza di poliziotte e poliziotti. (Inform)

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