CAMERA DEI DEPUTATI
La risposta ad un’interrogazione dei forzisti Renato Brunetta e Laura Ravetto
“La riallocazione di profughi non può avvenire su base volontaria, ma deve essere vincolante. È indispensabile rimpatriare, con l’aiuto dell’Europa, i migranti economici che non hanno bisogno di protezione umanitaria”
ROMA – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha risposto ieri alla Camera dei Deputati ad un’interrogazione relativa agli intendimenti del Governo su iniziative in sede europea per far fronte all’emergenza dei migranti, anche alla luce della situazione in atto nell’area di Ventimiglia, presentata dagli esponenti di Forza Italia Renato Brunetta e Laura Ravetto.
Nell’illustrare l’interrogazione Ravetto segnala le criticità emerse in particolare alla frontiera con la Francia con il ripristino dei controlli per impedire il passaggio dei migranti a Ventimiglia e chiede quali azioni siano state intraprese dal Governo italiano in proposito. Chiede inoltre quali siano stati gli esiti degli incontri avuti in Lussemburgo con i ministri dell’Interno francese e tedesco e come si intenda procedere per ottenere una “compartecipazione europea” non solo per quanto riguarda l’accoglienza dei profughi, ma anche per azioni di rimpatrio e accordi di riammissione.
Il ministro Alfano ha ricordato innanzitutto come “l’agenda Juncker sull’immigrazione sia nata da un Consiglio europeo straordinario, nato dopo l’ultima strage e voluto fortemente da questo Governo” e come i passi necessari al suo sviluppo, cui ha concorso anche l’incontro soprarichiamato in Lussemburgo, termineranno a breve. “La partita si chiuderà entro luglio – fa sapere il ministro – con “l’incontro, come prevede peraltro la procedura, al Consiglio europeo con i Capi di Stato e di Governo”, fissato a fine mese. Per Alfano l’indicazione di “tempi certi per la realizzazione dell’agenzia” è dunque “un primo risultato” raggiunto.
“Secondo risultato: si comincia a rompere il muro di Dublino – afferma il ministro, riferendosi alla vicenda della annunciata riallocazione di 24 mila profughi in due anni nei diversi Stati dell’Unione Europea, cifra “che non ci rende del tutto soddisfatti – ammette – e su cui continueremo a lavorare”.
“Terzo risultato: abbiamo ottenuto un riconoscimento diffuso sul fatto che Dublino è superato. Quel regolamento, che ha avuto due aggiornamenti e io – ricorda Alfano – ne ho sottoscritto uno che lo rendeva più elastico, è figlio di un altro tempo, ormai, della storia e dobbiamo prenderne atto tutti che non possiamo rimanere in modo miope legati a quel regolamento”. Per il ministro inoltre “il meccanismo della riallocazione non deve e non può avvenire su base volontaria, ma deve essere vincolante”.
“L’altro pilastro dell’agenda Juncker, sul quale noi puntiamo molto, è quello dei rimpatri; è la chiave di volta. Se noi dobbiamo distinguere i migranti economici da quelli che hanno bisogno di protezione umanitaria, è indispensabile – dice Alfano – rimpatriare i migranti economici che non hanno bisogno di protezione umanitaria. Per rimpatriarli, li dobbiamo identificare e trattenere in luoghi da cui poi vanno fatti ripartire. Ed è indispensabile in questo senso che sia l’Europa protagonista di politiche di riammissione e di accordi di riammissione, ed è al tempo stesso indispensabile che la procedura venga fortemente avallata a livello europeo”. Per il ministro dunque gli hot spots, i luoghi che dovrebbero identificare, registrare e fotosegnalare i migranti in arrivo – in cui dovrebbero collaborare agenti di polizia di frontiera, esperti di Frontex, Europol e Easo – “devono essere dei centri sui quali interviene anche finanziariamente l’Europa”.
“Una grande democrazia, la più grande area di democrazia al mondo come l’Europa, non può immaginare di non affrontare il tema delle frontiere e il tema delle migrazioni. Noi abbiamo un protagonismo che non avevamo mai avuto su questo argomento. Stiamo ottenendo dei risultati, non sono esattamente tutti quelli che noi avremmo voluto avere, speriamo – conclude il ministro – che al vertice dei Capi di Stato e di Governo si possa completare positivamente questo quadro di risultati”. (Inform)