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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luciano Poletti, illustra a Parigi la riforma italiana del mercato del lavoro

ITALIA-FRANCIA

Incontri con l’omologa francese Myriam El Khomri, esponenti dell’economia francese, il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria e gli ambasciatori dei Paesi Ocse

 

ROMA – Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luciano Poletti, ha incontrato a Parigi la sua omologa francese Myriam El Khomri, per un confronto sulle riforme del lavoro in Italia e Francia e sulla protezione sociale dei lavoratori in tutti i paesi europei con il rispetto del principio di reciprocità. Ne è emerso un accordo sulla necessità di un’azione coordinata con i partner europei per trovare risposte adeguate ed innovative alle profonde e rapide trasformazioni sociali indotte dalla diffusione delle nuove tecnologie, la digitalizzazione, la robotizzazione e le nuove forme di lavoro, comprese quelle basate su piattaforme digitali. Una sfida che non può essere vinta – hanno ribadito i due – senza un ampio e convinto rilancio della dimensione sociale dell’Unione Europea, per rimettere il lavoratore ed il cittadino al centro dell’attenzione.

“Viviamo un cambiamento molto profondo, forte – ha dichiarato Poletti al termine dell’incontro, segnalando come “innovazione, tecnologia, digitalizzazione cambiano il lavoro”. “Dobbiamo costruire una posizione condivisa in Europa intorno alla tutela del lavoro, alla sua nuova organizzazione, per combattere il dumping sociale, costruire regole buone per il buon lavoro. Il mutamento è così veloce che o affrontiamo insieme questo sforzo, per comprenderlo, o non ce la faremo a tenere il passo – sostiene il Ministro, esprimendo forte preoccupazione in particolare per la disoccupazione giovanile, rispetto alla quale ha sottolineato l’esigenza di interventi per unire le competenze del lavoro alla formazione. “Anche con la disoccupazione giovanile così alta – ha spiegato – da noi ogni cinque posti di lavoro offerti ce n’è uno che non trova qualcuno in grado di farlo. Abbiamo un problema di competenze, c’è bisogno di un lavoro di accompagnamento che aiuti i giovani ad allinearsi con i cambiamenti, con la digitalizzazione”.

Riflessioni condivise anche dalla Ministra francese, che ha osservato come sia necessario puntare sempre di più sull’alternanza studio-apprendistato, anche allargando il sistema Erasmus alle esperienze professionali.

“L’Europa – ha aggiunto Poletti – è fondata sulla capacità di garantire la mobilità delle persone, delle imprese e del lavoro. Un grande obiettivo, che ha fatto grandi passi avanti, ma che ha bisogno di essere costruito sistematicamente dentro una logica di reciprocità. Non possiamo accettare il dumping sociale, gli spostamenti di imprese, perché ci sono politiche fiscali che spostano equilibri. Le regole devono essere analoghe in ogni luogo – ha ribadito – per consentire che questa dinamica di crescita, figlia della libertà di insediarsi e della possibilità di dimostrare di essere efficienti e in grado di far crescere l’impresa, è un obiettivo che va sempre coltivato”.

El Khomri ha poi aggiunto un’osservazione sulle classi politiche messe in discussione dopo la Brexit: “Se oggi non siamo in grado di spiegare che libertà di circolare non significa libertà di sfruttare saremo contestati dalla gente. A livello europeo – ha detto – dobbiamo essere capaci di rivedere la direttiva sui lavoratori distaccati, dobbiamo vietare le società fittizie che esistono solo per aggirare le regole”.

Di seguito il ministro Poletti ha incontrato numerosi tra i principali esponenti del mondo dell’economia francese, ai quali ha illustrato la riforma del mercato del lavoro in Italia e le sue prospettive.

Le riforme introdotte nel nostro Paese hanno registrato un particolare apprezzamento da parte del segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, con cui il ministro Poletti ha esaminato tra l’altro le prospettive di collaborazione con Ocse e Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil) nell’ambito della partecipazione italiana al G20 e della presidenza italiana G7 per una riflessione approfondita sul futuro del lavoro e della protezione sociale.

Prima di lasciare Parigi, Poletti ha anche illustrato la riforma italiana del mercato del lavoro anche agli ambasciatori dei Paesi Ocse, riuniti in una sessione straordinaria del Consiglio. (Inform)

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