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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni interviene alla trasmissione della Rai “Agorà” sull’attacco al giornale Charlie Hebdo

ATTENTATO A PARIGI

“Dobbiamo eliminare il terrorismo che si è fatto Stato perché lì è l’origine delle minacce. Quindi il non interventismo non risolve i nostri problemi. Combattiamo i terroristi ma non confondiamo i terroristi con chi terrorista non è”

 

ROMA – “Bisogna intervenire con forza contro il Daesh, il cosi detto Califfato dello Stato islamico; dobbiamo eliminare il terrorismo che si è fatto Stato perché lì è l’origine delle minacce”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenendo alla trasmissione di Rai 3 Agorà, dopo l’attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo.

“Dietro la ripresa di questi attentati, – ha precisato Gentiloni –  anche se vi sono cause diverse da paese a paese ,  certamente c’è l’attrazione esercitata dal fatto che il terrorismo è diventato uno Stato. Fra la Siria e l’Iraq vi è uno Stato gestito da terroristi che massacra e sequestra le donne e che ammazza tutti quelli che non condividono la sua impostazione. Quindi il non interventismo non risolve i nostri problemi”.

Gentiloni ha inoltre ricordato la partecipazione dell’Italia alla coalizione internazionale contro il “Califfato” ed a sostegno di tutti quelli, come i curdi, che lo combattono. “Sul terreno – ha puntualizzato Gentiloni – vi sono i combattenti curdi che stiamo aiutando in mille modi. I militari italiani sono già sul territorio solo come addestratori, poi vi sono delle operazioni aree di diverse nazioni che hanno fermato l’espansione dello Stato terrorista, restringendone i confini. Il ‘Calffato’ sul piano militare sta subendo delle sconfitte , ma la minaccia rappresentata dall’attrazione su Internet e sui media e dal fatto che c’è un terrorismo diventato Stato va eliminata”.

Il ministro degli Esteri ha inoltre sottolineato l’esigenza di evitare confusione tra terrorismo, Islam e immigrati. “Non dobbiamo confondere la minaccia terroristica – ha affermato Gentiloni – con i barconi di disperati che approdano sulle nostre coste.  Sarebbe molto popolare dire: ‘non interessiamoci dello Stato terrorista e concentriamoci solo sul nostro paese ,  evitiamo gli immigrati e combattiamo tutto l’Islam’ . Una  impostazione di questo genere non servirebbe però a niente e avrebbe l’unico risultato di lasciare l’Italia e l’Europa intera totalmente disarmate nei confronti dei terroristi . Quindi combattiamo i terroristi ma non confondiamo i terroristi con chi terrorista non è”.

Con l’attacco contro Charlie Hebdo –  ha concluso Gentiloni –  “è la libertà di pensiero e la libertà di criticare l’Islam che viene colpita”, e “noi la dobbiamo difendere”. (Inform)

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