FARNESINA
“La scelta di presentare l’Expo 2015 nelle nostre ambasciate e nelle nostre sedi consolari va anche incontro alla voglia di celebrare questo due giugno insieme agli italiani che vivono all’estero, che rappresentano un grandissimo patrimonio per il nostro paese e la prima risposta che la domanda d’Italia riceve all’estero”
VIENNA – Quest’anno la Festa della Repubblica è stata festeggiata presso le 180 ambasciate e consolati d’Italia nel mondo anche con iniziative volte a presentare l’EXPO 2015 di Milano. Su questo punto e su altri argomenti di attualità il ministro degli Esteri Federica Mogherini è stata intervistata a Vienna da Rai New24. Il ministro si è primo luogo soffermata sull’appello per la soluzione della loro complessa vicenda internazionale lanciato dai due marò italiani trattenuti in India nel corso dell’audizione in videoconferenza davanti alle Commissione Esteri e Difesa di Camera e Senato.
“Innanzitutto – ha affermato Mogherini – condivido il loro dolore e quello delle loro famiglie con la quale siamo costantemente in contatto. Apprezzo moltissimo l’iniziativa che le Commissioni Esteri e Difesa hanno voluto prendere come segno di vicinanza e di unità di tutta l’Italia. Bisogna lavorare per riportarli in Italia prima possibile. In questi primi tre mesi di governo – ha ricordato il ministro degli Esteri – abbiamo messo in campo una strategia nuova, seguendo anche le indicazioni del Parlamento. Stiamo lavorando costantemente ora dopo ora, giorno dopo giorno e ci auguriamo che questa vicenda si risolva nel modo migliore possibile”.
Per quanto poi concerne le iniziative sull’Expo 2015 presso le nostre sedi diplomatiche – consolari il ministro ha precisato come queste rappresentino “un modo per presentare quella che sarà una grandissima occasione per l’Italia e che consentirà al nostro paese di mostrare sia il meglio di se, sia di ragionare insieme agli partner globali sulla grande sfida rappresentata dalla lotta alla fame nel mondo… Un obiettivo alto ed importante – ha proseguito il ministro – che deve guidare le nostre scelte politiche in tutti i campi, non solo in politica estera , ma anche nelle altre attività di governo. Per questo motivo – ha continuato Mogherini- c’è una mobilitazione così ampia non solo dei ministri ma anche del settore privato. Siamo di fronte ad uno sforzo per presentare una risposta alla domanda d’Italia che c’è nel mondo e la scelta di farlo nelle nostre ambasciate e nelle nostre sedi consolari va anche incontro alla voglia di celebrare questo due giugno insieme agli italiani che vivono all’estero, che rappresentano un grandissimo patrimonio per il nostro paese e sono la prima risposta che la domanda d’Italia riceve all’estero e che quindi oggi speriamo di valorizzare nel modo migliore”.
Federica Mogherini ha infine espresso soddisfazione per la liberazione dei due sacerdoti italiani e la suora canadese rapiti in aprile in Camerun. “Due italiani – ha ricordato il ministro – che hanno fatto tanto per le popolazioni dell’Africa”. (Inform)