direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervistato a Rainews24 sulle difficoltà di rientro in patria degli italiani nel mondo e sulla liberazione di Luca Tacchetto dopo 15 mesi di prigionia in Mali

ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha parlato a Rainews24 del momento difficile che stanno vivendo i connazionali nel mondo a causa delle difficoltà di rientro in patria connesse alla crisi del Coronavirus. Si è tuttavia partiti subito con la buona notizia: dopo 15 mesi di prigionia tra Burkina Faso e Mali è arrivata la liberazione del connazionale Luca Tacchetto, tenuto in ostaggio insieme alla compagna canadese da banditi jihadisti attivi nell’Africa Centrale. “Il nostro connazionale era stato rapito insieme alla fidanzata più di un anno fa da una cellula jihadista: il suo rientro è una buona notizia anche se in un momento particolare come questo. Quando ho sentito il ragazzo non sapeva ancora nulla di quanto stesse avvenendo in Italia e nel mondo circa il Coronavirus. Le forze canadesi ci hanno dato un grande aiuto per riportarlo a casa”, ha spiegato Di Maio che è entrato nel merito delle difficoltà per gli italiani nel mondo. “I connazionali all’estero sono tanti, tra chi è fuori per lavoro o per studio e chi per ferie. In questo momento alcuni Paesi hanno chiuso i voli con l’Italia. Insieme all’Unità di Crisi stiamo seguendo tutti coloro che ci contattano, orientandoli al fine di farli tornare in casa: c’è chi dovrà fare per esempio la cosiddetta ‘triangolazione’ (volo con scalo intermedio, ndr). Vogliamo dire agli italiani nel mondo in difficoltà  che possono contare sull’Unità di Crisi e sulla Farnesina”, ha aggiunto il Ministro che si è poi soffermato in particolare sull’emergenza Coronavirus in Italia. “In questo momento il nostro personale sanitario ha bisogno di mascherine ad alta tecnologia e di ventilatori polmonari. Grazie al Governo cinese sono arrivati i primi quaranta ventilatori insieme a trenta tonnellate di materiale e medici specializzati che hanno operato a Wuhan. Quelli sono stati doni, ma vorrei dire che oggi risulta difficile acquistare materiale all’estero: ci sono Stati amici che ci stanno dando una mano dicendo alle loro aziende di vendere all’Italia perché altrimenti non sarebbe possibile. E’ per questo che importeremo due milioni di mascherine dalla Cina, così come centinaia di ventilatori polmonari, ma in queste ore bisogna firmare i contratti con le aziende di altri Stati: la ricerca delle aziende è un compito affidato alla nostra rete diplomatica e consolare”, ha spiegato Di Maio andando poi all’ultimo decreto emanato dal Governo in materia di misure fiscali. “Questa è una crisi sanitaria ma anche una crisi economica: quindi la prima cosa che faremo con questo decreto sarà garantire che nessuno perda il lavoro per l’emergenza Coronavirus. Alle aziende che devono pagare gli stipendi sarà riconosciuto lo strumento della cassa integrazione, così come ci sarà il rinvio delle tasse”, ha aggiunto il Ministro sottolineando che alle famiglie con figli piccoli a casa andrà un voucer da poter impiegare in attività domestiche suppletive rispetto alle scuole. “Chiunque può compri italiano e sostenga il Made in Italy proprio per aiutare le nostre aziende”, ha concluso Di Maio. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform