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Il ministro Dario Franceschini a colloquio con il ministro della Cultura e del turismo cinese Hu Heping: “l’anno della Cultura Italia-Cina sarà nel segno del digitale”

MINISTERO DELLA CULTURA

ROMA – Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha avuto un incontro in VTC con il ministro della Cultura e del Turismo cinese, Hu Heping. Al centro del colloquio la collaborazione culturale tra Italia e Cina nel post pandemia. Sul piano dei rapporti bilaterali avanza l’organizzazione del 2022 Anno della Cultura e del Turismo Italia – Cina che deve adattarsi alle limitazioni ancora in vigore per contrastare il Covid-19, ma rimane una priorità per entrambi i Governi, come sottolineato anche in occasione del colloquio tra il Primo Ministro Mario Draghi e il Presidente Xi Jinping dell’8 settembre.

Il 2022 Anno della Cultura e del Turismo Italia – Cina includerà l’allestimento della mostra sulle origini della nazione italiana “Tota Italia”, iniziative di gemellaggio tra i siti Patrimonio dell’Umanità Unesco di Italia e Cina e, quale evento inaugurale, due grandi concerti che verranno eseguiti in contemporanea e in collegamento audio-video nei due Paesi. Ad arricchire il programma di iniziative congiunte anche la mostra “Spazio Parallelo”, dedicata al celebre esercito di terracotta dello Xi’An.

I Ministri hanno convenuto che per la realizzazione dell’Anno della Cultura e per il futuro del rapporto culturale tra Italia e Cina ha particolare importanza la dimensione digitale, per lo scambio di contenuti a beneficio di entrambi i Paesi. Al digitale è dedicato un tavolo di lavoro che mira a definire le opportunità per la condivisione e l’accesso a contenuti da entrambe le parti.

Da parte cinese – si legge nella nota diffusa dal Ministero della Cultura in proposito – si è voluta lodare l’azione italiana quale Presidenza di turno G20, sfociata nella Dichiarazione di Roma del 30 luglio, che costituisce la base per una ricca attività futura di quel foro nel promuovere il ruolo della cultura quale fattore di crescita, sviluppo e rigenerazione post-pandemia, per la tutela dell’ambiente, per la protezione del lavoro e per la salvaguardia del patrimonio culturale. Questo lavoro si inserisce efficacemente nell’ampia collaborazione tra Italia e Cina nei fori multilaterali dedicati alla Cultura, a partire da Unesco. (Inform)

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