direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministero degli Affari Esteri apre alla collaborazione con i patronati

PATRONATI

Una nota dell’INAS

Pesenti: l’apertura del ministero, sostenuta in un incontro a cui hanno preso parte tutti i deputati e senatori eletti all’estero, rappresenta un cambiamento nell’orientamento del Maeci molto positivo.

Lodetti: il ministero ci riconosce nuovamente come partner privilegiati, confermando che non siamo semplici associazioni, ma rappresentiamo un sistema di servizio e tutela di carattere istituzionale, sottoposto a regole e controlli

 

ROMA – Le difficoltà legate al ridimensionamento della rete consolare determinano, oggi, la necessità di costruire una partnership con i patronati, al fine di garantire le attività di assistenza per i cittadini all’estero: con questa prospettiva Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, ha finalmente mostrato una nuova apertura del Maeci alla collaborazione con i patronati maggiormente presenti oltreconfine, sottolineando l’importanza di avviare al più presto un tavolo di confronto per la costruzione di una rete che possa maggiormente supportare i nostri connazionali nel mondo, per le loro numerose esigenze di intermediazione con la pubblica amministrazione.

Esigenze che, come ha evidenziato il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie, Luigi Maria Vignali, negli ultimi anni sono aumentate e cambiate, per il diversificarsi della realtà migratoria; per questo sarà possibile individuare aree di lavoro comune con i patronati anche per ambiti strategici e “delicati” come i visti e la cittadinanza.

Per Domenico Pesenti, presidente dell’Inas, l’apertura del ministero, sostenuta in un incontro a cui hanno preso parte tutti i deputati e senatori eletti all’estero, “rappresenta un cambiamento nell’orientamento del Maeci molto positivo”. (Inform)

Si tratta di un passaggio fondamentale, ha sottolineato Gianluca Lodetti, responsabile Estero per l’Inas, “soprattutto perché – dopo molto tempo – il ministero ci riconosce nuovamente come partner privilegiati, confermando che non siamo semplici associazioni, ma rappresentiamo un sistema di servizio e tutela di carattere istituzionale, sottoposto a regole e controlli. Da questo punto di vista, per evitare opacità siamo disponibili a far sì che sia il ministero a dettare standard qualitativi su tematiche che verranno definite, insieme a procedure di comunicazioni condivise, dal tavolo di lavoro”. (Inform)

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