GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
“Ogni giorno sia la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una battaglia di civiltà contro una grave e inaccettabile violazione dei diritti umani da cui nessuno può sentirsi escluso”
ROMA – L’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP) diffonde una nota in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne per ricordare il suo impegno in proposito ed esprimere vicinanza e solidarietà a tutte le vittime di un fenomeno che continua a mietere vittime nella nostra società.
“Volte a sensibilizzare società, governi, organizzazioni e media su tutte le forme di violenza sulle donne, le numerose attività realizzate e proposte dalle Nazioni Unite per questa Giornata hanno l’obiettivo finale di sollecitare una consapevolezza che non limiti l’impegno al solo 25 novembre di ogni anno ma si protragga nel quotidiano – si legge nella nota dell’Istituto che dal 2011 dedica alla salute delle donne un apposito servizio nei propri ambulatori specialistici.
“Il nostro Istituto, attraverso le attività di assistenza a tutela della salute delle donne – dichiara il direttore generale, Concetta Mirisola – accoglie donne, italiane e straniere, ponendo particolare attenzione alla violenza di genere, con attività di sostegno e interventi in rete con istituzioni e realtà territoriali rivolte alla tutela della donna, oltre che di prevenzione di tali barbari atti, che hanno elevatissimi costi umani e sociali”. “La violenza sulle donne – ricorda il direttore generale – non è un problema solo femminile, riguarda tutti, e per questo è necessario riflettere insieme su questa piaga, spesso taciuta ma molto diffusa, anche in Italia. La violenza non è inevitabile, e il passaggio dall’immagine di vittima all’assunzione della responsabilità del cambiamento è lo snodo cruciale per prendere le distanze dalla distruttività. Noi lo facciamo attraverso un servizio che offre alle donne vittime di violenza un approccio multidisciplinare: medici, psicologi, assistenti sociali, antropologi e avvocati, professionisti tutti a disposizione delle numerose donne italiane e straniere che fruiscono del servizio”.
Recenti dati Istat (Indagine nazionale sulla sicurezza delle donne, 2014) mostrano che circa il 32% delle donne ha subito violenza e che il tipo di violenza più diffusa – e di più complessa emersione – è quella intrafamiliare. Dal 2012 ad oggi, presso l’INMP – segnala la nota – sono state seguite più di 25mila donne, di queste 2.503 – il 14% italiane – sono state assistite negli ambulatori di ginecologia e psicologia, e 303 sono state vittime di violenza. Attraverso i loro vissuti sono state raccolte 147 storie, di cui 119 casi di violenza domestica. Significativo che 28 donne abbiano riferito storie di abuso avvenuto in minore età.
“La presenza nell’Istituto di diverse figure professionali, lo sportello socio-sanitario per orientamento e informazioni – riguardanti l’accesso ai servizi territoriali sociali e sanitari, l’alloggio e la ricerca di un lavoro – favoriscono un approccio sinergico che conferisce maggior efficacia rispetto al singolo intervento, accompagnando la donna nel suo percorso di uscita dalla violenza e da ogni forma di sopraffazione – prosegue Mirisola, ricordando come l’Istituto sia “quotidianamente impegnato, attraverso attività di prevenzione, diagnosi e cura, progetti di medicina sociale nel campo ginecologico, corsi di formazione per chi opera nel mondo sanitario e momenti di dibattito pubblico, nel creare elementi di coscienza attiva a difesa soprattutto dei più fragili fra i deboli, le donne e i minori, tra cui molte bambine, vittime di un’altra grave forma di violenza, quali sono le mutilazioni genitali femminili”.
“Il migliore augurio che possiamo fare alle nostre società – aggiunge Mirisola – è che ogni giorno sia la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, portando avanti una battaglia di civiltà contro questa grave e inaccettabile violazione dei diritti umani da cui nessuno può sentirsi escluso”. (Inform)