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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Il lavoro in Italia e in Europa”, dibattito alla Festa dell’Unità di Modena

PARTITI

 

Laura Garavini : “La riforma del lavoro del  Governo Pd fa dell’Italia un paese più europeo”

 

MODENA – “La riforma del lavoro adottata dal Governo Pd fa dell’Italia un paese più europeo in materia di politiche per il lavoro. E sbaglia chi sostiene che non sia una riforma di sinistra .Lo si vede soprattutto in una prospettiva europea paragonando le riforme realizzate oggi in Italia con i grandi progetti di riforma messi in atto nei decenni scorsi da altri governi socialdemocratici come i Laburisti in Inghilterra o la Spd in Germania”. Così Laura Garavini – deputata Pd eletta nella circoscrizione Europa – intervenendo – alla Festa dell’Unità di Modena – al dibattito su “Il lavoro in Italia e in Europa” al quale  sono intervenuti anche Davide Baruffi deputato Pd componente della Commissione Lavoro, e Franco Garippo consigliere di fabbrica della Voskwagen di Wolfsburg (Germania) .

“La nostra riforma del lavoro – ha sottolineato l’on. Garavini – mira infatti ad aumentare gli stipendi, a ridurre il precariato, soprattutto giovanile, a favorire posti di lavoro a tempo indeterminato, ad estendere il sussidio di disoccupazione. Al contrario, ad esempio, – ha detto la parlamentare –  del pacchetto di riforme messe in atto tra il 2002 ed il 2003 dall’allora Governo Schröder che ridusse i salari, aumentò il precariato con l’introduzione dei Mini Jobs, ridusse il sussidio di disoccupazione da tre a un anno e rese piú facili i licenziamenti, soprattutto per i lavoratori anziani. E – ha rilevato Garavini – gli effetti delle nostre riforme già si iniziano a vedere: la maggior parte dei 180.000 nuovi posti di lavoro, creati dal gennaio di quest’anno ad oggi sono per la maggior parte posti a tempo indeterminato. Il tasso di disoccupazione per la prima volta sta dimuendo, anche a livello giovanile. Inoltre, l’avere previsto ottanta euro in busta paga per i dieci milioni di lavoratori – quelli che percepiscono meno di millecinquecento euro al mese – ha rappresentato un sollievo concreto alle economie delle classi più deboli. Infatti si riscontra un’impennata dei consumi.

Adesso – ha concluso la deputata del Pd –  si tratta di concretizzare i decreti attuativi appena licenziati dal Governo, in modo da realizzare due importanti strumenti introdotti dalla riforma: l’agenzia del lavoro e la formazione duale”.  (Inform)

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