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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Il gusto in Emilia-Romagna”, a Bologna dieci emiliano-romagnoli di Europa e America Latina

ITALIANI ALL’ ESTERO

Corso realizzato da Aeca in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

BOLOGNA – Dieci giovani emiliano-romagnoli residenti in Europa e America Latina  arriveranno a Bologna l’11 maggio per  il corso “Il gusto in Emilia-Romagna”, realizzato da Aeca, un ente di formazione riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. L’iniziativa fa parte delle azioni della Consulta a favore dei giovani discendenti e ha lo scopo di formare professionalità in settori di grande importanza per l’economia regionale come l’agroalimentare.

I dieci giovani (7 femmine e 3 maschi) provengono da Svezia, Brasile, Argentina, Uruguay.

Il corso ha la durata di 120 ore ed è organizzato in un primo momento di formazione a distanza, seguito da lezioni in aula alternate a visite e  a periodi di tirocinio formativo. Le prime quattro ore di lezione in aula cominceranno il 12 maggio presso la sede di Aeca in via Bigari 3 a Bologna.

Il 13 maggio è in programma la visita allo stabilimento Felsineo, il maggiore produttore italiano di 

 mortadella. Seguirà un incontro alla Camera di Commercio e la visita al Mercato di Mezzo di Bologna, proposto come nuovo modello di commercio alimentare.

Alle ore 19 visita alla scuola di cucina Spisni e incontro con la presidente della Consulta Silvia Bartolini, che il giorno dopo riceverà i giovani in Regione per un incontro formale. I giorni seguenti saranno dedicati, oltre alle lezioni in aula sull’economia regionale e la visita a una fattoria didattica, alla frequenza del corso Haccp, indispensabile per chi voglia intraprendere una carriera in ambito ristorativo perché fornisce informazioni su norme igieniche e manipolazione del cibo. I giovani saranno portati anche all’Enoteca eegionale di Dozza, in una cantina della zona e a Rimini per imparare a fare la piadina.

Alla fine del corso, i ragazzi saranno in grado di “riportare” le conoscenze acquisite nei territori di provenienza, con la consapevolezza che l’Italia in ambito alimentare è leader in Europa. Infatti- come ricordano dalla Regione –  , su 1137 marchi europei, 248 sono quelli riconosciuti al nostro Paese, con un coinvolgimento di 84 mila imprese per un volume di oltre 1,3 milioni di prodotti certificati e un fatturato nel 2011 di 6,5 miliardi di euro. E tra i cinque prodotti che da soli coprono l’84 per cento del fatturato italiano, ben quattro sono di provenienza emiliano-romagnola: grana padano, parmigiano-reggiano, aceto balsamico di Modena e prosciutto di Parma.(Inform)

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