direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il direttore Domenico Porpiglia annuncia in un articolo la chiusura dal 1° novembre del quotidiano Gente d’Italia

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

 

MONTEVIDEO – “Nei giorni scorsi, come abbiamo scritto, Gente d’Italia ha cambiato sede, dall’elegante ed ampio appartamento di Pocitos al palazzetto di due piani fronte strada in pieno centro città, al 1268 di Soriano. Con sale di registrazione per cominciare a trasmettere ogni giorno un telegiornale e un salone per convegni e dibattiti, coinvolgendo tutte le associazioni italiane presenti in Uruguay… Una dimostrazione in più della presenza di Gente d’Italia sul territorio che rafforza la nostra convinzione di stare sempre più vicini alla collettività in Uruguay, pensavamo. Ma….ma sono successe molte cose che ci stanno facendo cambiare idea e che ci spingono a prendere una decisione drastica. Dal prossimo primo novembre, infatti, ‘Gente d’Italia’ non sarà più in edicola”. Inizia così l’articolo con cui Domenico Porpiglia editore-direttore del quotidiano Gente d’Italia pubblicato in Uruguay annuncia la chiusura del suo giornale a causa della sospensione dei contributi pubblici.

“ Come sanno i nostri lettori – scrive Porpiglia – il loro giornale, come tutti i giornali, non solo in Italia, ma in Europa, può continuare ad esistere perché oltre alla pubblicità e alle  vendite nelle edicole é previsto un sostegno pubblico garantito da una legge dello Stato italiano. Una recente riforma della legge ha modificato, in senso più stringente, i parametri di accesso e di calcolo dei contributi, e noi ci siamo rafforzati: dal 2018 abbiamo raddoppiato le pagine stampate, (da 8 a 16) ed abbiamo in essere un contratto con il  giornale più importante del Paese, (El Pais) per la stampa, la distribuzione e la vendita nelle edicole. Un abbinamento che testimonia la valenza di una sinergia culturale tra due paesi, l’integrazione della comunità italiana con quella uruguaiana e anche sudamericana . Gente d’Italia con una redazione composta da giornalisti professionisti e pubblicisti e da molti validissimi collaboratori ha cercato di fare un giornale con due anime. Raccontare quanto accade in Italia e dare spazio alla comunità uruguaiana. Sempre con la massima autonomia, libertà, trasparenza. Raccontando quanto succede e spesso segnalando o denunciano quanto ad avviso del giornale non dovrebbe succedere”.

“Questa sospensione – spiega Porpiglia nella parte centrale dell’articolo – ci è stata comunicata dal Dipartimento informazione ed editoria nel mese di giugno 2020 e noi prontamente abbiamo risposto, punto per punto, richiesta per richiesta”. “Richieste , continua il direttore, che al momento “non hanno avuto alcun riscontro. A questo punto non possiamo fare altro che chiudere. Ma non può finire qui. E non finirà qui. Noi siamo certi della nostra correttezza e porteremo avanti le nostre ragioni fino in fondo”

“Intanto – scrive Porpiglia nella parte conclusiva dell’articolo – salutiamo i nostri lettori, la comunità italiana in Uruguay e tutti i soggetti che da 22 anni sono stati a fianco di Gente d’Italia nelle sue lunghe e spesso impopolari battaglie. Siamo stati premiati dal Presidente della Repubblica Ciampi per aver riportato alla luce la tragedia degli emigrati italiani morti a Monongah; e solo un paio di anni fa il Presidente Sergio Mattarella nella sua visita a Montevideo ha dedicato una cerimonia per premiare il vostro piccolo giornale. Per questa ragione noi non possiamo dirvi arrivederci. Questo è un addio, perché per andare fino in fondo non possiamo essere condizionati da nulla e da nessuno”. (Inform)

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