direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito sulla prima giornata di lavori

CGIE – ASSEMBLEA PLENARIA

Sono intervenuti anche i presidenti delle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, Vito Petrocelli e Marta Grande e i parlamentari del Pd Laura Garavini e Massimo Ungaro, entrambi eletti nella ripartizione Europa. Tra i temi discussi, rete consolare, risorse, promozione di lingua e cultura italiana, voto all’estero, nuove mobilità

 

ROMA – Hanno assistito alla prima sessione dei lavori dell’assemblea plenaria del Cgie, apertasi ieri alla Farnesina, anche i presidenti delle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, Vito Petrocelli e Marta Grande, cui il segretario generale Michele Schiavone ha ceduto la parola all’avvio del dibattito. Petrocelli in particolare ha rinnovato il suo impegno di attenzione e disponibilità per le questioni di interesse dei connazionali, assicurando che sono e saranno oggetto di lavoro della Commissione da lui presieduta: nuove mobilità, sistema Paese, comunità storiche e cittadinanza. Ribadita l’attenzione dello stesso Governo per gli italiani all’estero. “Come Commissione organizzeremo a partire da gennaio 2019 una serie di missioni per toccare con mano e approfondire le istanze dei connazionali – afferma Petrocelli, – una in un luogo di maggiore criticità, come il Regno Unito, o il Venezuela e il Sud Africa, ed una in un’area in cui la collettività è più numerosa”. Il presidente domanda quindi al Cgie di collaborare anche suggerendo gli interlocutori da incontrare in quest’ambito: “vi assicuro volontà di ascolto e disponibilità a portare in Parlamento le vostre proposte – prosegue Petrocelli, ricordando il rinnovamento avvenuto con le elezioni del marzo scorso e richiamando le priorità di lavoro della Commissione. “La bozza della legge elettorale che vi riguarda è già pronta e verrà discussa come disegno di legge di iniziativa parlamentare – rileva Petrocelli, segnalando come in audizione potranno giungere tutti i suggerimenti del caso. Ribadisce dunque la consapevolezza, che guida la Commissione, dell’importanza dei connazionali residenti all’estero per l’Italia, consapevolezza che a suo avviso non giustifica la richiesta di un ministro per l’emigrazione, formulata nella relazione del segretario generale del Cgie in apertura di plenaria. “Con quello che oggi c’è si può lavorare bene. È la prima volta che i due presidenti delle Commissioni Esteri del Parlamento sono entrambi presenti ai vostri lavori, vi invito a cogliere questa occasione e ad essere collaborativi, a sfruttate la nostra disponibilità – ripete Petrocelli, auspicando anche che la discussione non si limiti alle cifre della legge di bilancio e assicurando la volontà del Governo a mettere in campo una nuova strategia per contenere la diaspora. Le dinamiche dell’emigrazione italiana sono ripercorse anche da Marta Grande, che ricorda poi l’attenzione della Commissione da lei presieduta per le criticità attraversate dai connazionali residenti in Venezuela e ribadisce l’impegno del Governo per la valorizzazione della presenza italiana all’estero, l’internazionalizzazione, il ripensamento dell’identità italiana, aperta al mondo globalizzato ma nello stesso tempo custode delle proprie radici. Per la realizzazione di questi obiettivi la presidente della Commissione Esteri della Camera segnala l’importanza del lavoro della Farnesina, ma chiede anche il supporto di Comites, Cgie e rappresentanze dei connazionali all’estero.

Di seguito intervengono Aniello Gargiulo (Cile) che sollecita la presenza di tutti parlamentari eletti all’estero nelle ripartizioni di provenienza e negli incontri con i Comites e il Cgie; Nello Collevecchio (Venezuela) che ricorda il dramma quotidiano vissuto dai connazionali residenti in quel Paese: “il male lo sente chi ce l’ha – dice, chiedendo “non milioni di euro, ma la vicinanza dell’Italia che si sente quando vengono rispettati i nostri diritti” e segnala tra le difficoltà quelle relative al rinnovo del passaporto per coloro che risiedono nella zona di Maracaibo; Giuseppe Stabile (Spagna) che ritiene insufficienti i risultati raggiunti, “passivo” il contributo del Cgie alla Conferenza dei Consoli richiamata nella relazione di Governo e insufficiente l’attenzione prestata ai contributi del Cgie e degli organismi di rappresentanza in merito ai servizi consolari e alla riforma di tali organismi e, infine, giudica “non giustificabile il fatto che non vi siano risorse per finanziare la legge cosiddetta del controesodo”.

 

Un allerta sulle risorse viene lanciato anche dalla senatrice Laura Garavini, eletta per il Pd nella ripartizione Europa, che segnala di apprezzare la presenza di Petrocelli e Grande, ma auspica che “la loro sensibilità si traduca in sensibilizzazione al Governo relativa ai temi degli italiani all’estero”. “È vero che il dibattito non si deve limitare alla legge di bilancio, ma le risorse sono comunque importanti. Non vi sono al momento tagli per i prossimi 3 anni sui capitoli di spesa destinati agli italiani all’estero, ma ci chiediamo cosa succederà conclusa questa proiezione di spesa, nel 2021 – prosegue Garavini, segnalando la previsione successiva di tagli fino al 60% delle risorse per l’internazionalizzazione e per la promozione di lingua e cultura italiana. “Sono previsti una riduzione di 13 milioni di euro per l’internazionalizzazione e di 22 milioni di euro per la lingua e cultura a partire dal 2021  e non vi è alcuna previsione di rifinanziamento del fondo cultura, una volta terminato. Faccio appello ai colleghi per sensibilizzare il Governo e fare in modo che questi tagli non vengano implementati. Se non ci sarà un’inversione di tendenza – conclude Garavini – saremo destinati ad affrontare situazioni di estrema problematicità”.

 

Di seguito l’intervento di Gianluca Lodetti (Inas Cisl), che apprezza la presenza dei presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato e l’impegno ribadito in particolare da Petrocelli di affrontare le problematiche degli italiani all’estero indipendentemente dagli organismi messi in campo allo scopo. Lodetti sollecita in ogni caso l’attenzione di Governo e Parlamento alla realtà dei fatti e chiede chiarezza su numeri e risorse che la legge di bilancio intende stanziare, per “essere conseguenti anche nella strategia delle risorse” con quanto annunciato a parole. Riconosce l’attenzione di Governo e Parlamento anche Rodolfo Ricci (Filef), mente sottolinea la complessità del quadro che sta emergendo dall’analisi dei flussi e dalle dinamiche della globalizzazione, complessità che origina problemi e difficoltà che cominciano a interrogare forze politiche ed istituzioni. Anche per Ricci è importante capire “cosa succederà nella legge di bilancio”, mentre sottolinea anche l’esigenza di lavorare per una “circolazione” dei flussi migratori che possa contrastare l’impoverimento generato dall’esodo italiano all’estero. Manfredi Nulli (Regno Unito) ribadisce come nonostante la buona volontà dei funzionari, la riduzione dell’organico del Maeci non può non incidere sulle esigenze di una collettività di connazionali in crescita e segnala la visita prevista per la prossima settimana della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Londra, occasione anche per fare il punto sulle criticità connesse alla Brexit.

 

Si associa alle preoccupazioni espresse da Laura Garavini, il deputato del Pd Massimo Ungaro, anch’egli eletto nella ripartizione Europa. In particolare, sul fronte risorse segnala che nelle tabelle presentate in Parlamento sulle previsioni di spesa, emerge uno stanziamento su Comites e Cgie di 1,2 milioni di euro, di gran lunga inferiore al quello del 2018. Ungaro richiama poi l’attenzione sulle problematiche della collettività italiana a San Marino, che sta “affrontando una crisi finanziaria acuta” e su quelle legate alla Brexit. In particolare, nel caso di “no deal”, l’esponente democratico segnala come non saranno sufficienti i 10 contrasti assunti a Londra per far fonte all’aumento di richieste di servizi e certificati da parte dell’utenza italiana. “Se sarà questo l’esito dei negoziati, ci avviamo ad una situazione di paralisi – afferma Ungaro, richiamando poi le difficoltà legate agli  enti gestori da risolvere, così come quelle relative alla rilascio della carta d’identità elettronica. Egli invita Petrocelli inoltre a dare seguito alla costituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, auspicando che si proceda su questo fronte anche alla Camera. Infine, una riflessione su contributo che il Cgie potrebbe fornire per riscattare il disagio sociale del Paese e contribuire al suo sviluppo, contributo che potrebbe avere importanti risvolti sul fronte occupazionale.

 

Di seguito intervengono Paolo Brullo (Germania) che segnala come i connazionali abbiamo sempre più “dato all’Italia, che ricevuto” e si dice quindi contrario alla riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero; Ilaria del Bianco (Lucchesi nel mondo), che ribadisce l’importanza delle risorse per “dare agli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero le gambe su cui camminare”, del potenziamento della rete consolare e del ruolo di promozione di lingua e cultura italiana svolto dalla stampa italiana all’estero; Norberto Lombardi (Pd), che domanda chiarezza in particolare sulle risorse destinate a Comites e Cgie – che risulterebbero, per i Comites, 1 milione e 200 mila per il 2019 nelle tabelle di previsione sopra richiamate, a fonte dei 2,2 milioni del 2018, e 600 mila euro per il Cgie (previsione per il 2019); Andrea Mantione (Olanda) che richiama la necessità di dare risposte e aiuti concreti alla collettività residente in Venezuela; Carlo Ciofi (Ctim) che ribadisce la necessità di procedere con la costituzione dei Comitati per gli italiani all’estero di Camera e Senato; Luigi Billé (Regno Unito) che rileva nella relazione di Governo una carenza di indicazioni sul potenziamento della rete consolare e in particolare sull’apertura della sede consolare di Manchester; Silvia Alciati (Brasile) che ribadisce la sua contrarietà alla proposta di riduzione del numero dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, sollecita interventi e strumenti dedicati all’insegnamento dell’italiano in particolare ai bambini, figli delle giovani generazioni in emigrazione, strumenti per rendere possibile il rientro in Italia di coloro che lo desiderino, e chiede  la valorizzazione della storia dell’emigrazione italiana, attraverso lo studio nelle scuole – recentemente introdotto in Veneto, ma che auspica sia promosso in tutta Italia – e la messa in rete dei musei dedicati al tema; Tony Mazzaro (Germania), contrario alla riduzione delle risorse per lingua e cultura italiana e che sollecita una maggiore presenza e contatto dei parlamentari con la realtà delle collettività all’estero; Isabella Parisi (Germania) che si sofferma sulla necessità di investire e dedicare attenzione alla formazione dei figli degli emigrati e al tema dell’equiparazione dei titoli di studio; Luigi Papais (Ucemi) che riporta all’assemblea l’iniziativa messa in campo dalle associazioni del Friuli Venezia Giulia in favore dei connazionali residenti in Venezuela, sensibilizzate anche dai rimpatriati, e che ha previsto una prima raccolta di 100 mila euro da destinare ad aiuti umanitari – un impegno sostenuto dallo stesso Papais e con il tramite di Collevecchio che ha costantemente aggiornato il Cgie sulla criticità della situazione; Mirko Dolzadelli (Frontalieri Cgil, Cisl e Uil) che rileva l’importanza di continuare l’impegno per la stesura dello statuto dei frontalieri e di promuovere azioni su formazione, politiche attive del lavoro, infrastrutture, innovazione per rendere l’Italia paese attrattivo e contenere i flussi di connazionali in uscita.

 

In risposta ai chiarimenti sulle risorse destinate a Comites e Cgie, il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci, Luigi Maria Vignali, ha chiarito come la previsioni di bilancio formulate dal precedente Governo avessero stabilito di destinare 1,2 milioni di euro per i Comites e 600 mila euro per il Cgie, cifre poi aumentate grazie all’approvazione di proposte emendative alla legge di bilancio, limitate però al solo 2018. Non viene dunque previsto un taglio, ma riportata la voce così come originariamente prevista – fatto che non esclude possano intervenire – rileva il direttore generale – nuove proposte emendative per l’aumento dei fondi. Vignali ribadisce poi la rilevanza del coinvolgimento del Cgie nella Conferenza dei Consoli italiani nel mondo, testimoniata anche dal fatto che a moderare il tavolo tematico più importante, quello sulle nuove mobilità, è stato Rodolfo Ricci, la cui relazione scritta per l’occasione – ricorda – è stata anche inviata a tutti i partecipanti alla Conferenza.

In chiusura interviene nuovamente Petrocelli, ringraziando per lo sguardo d’insieme e la sintesi fornita degli argomenti che toccano le collettività e assicurando sul fato che non vi sia interesse da parte del Governo di tornare indietro con una riduzione delle risorse. Ribadisce come la priorità dei lavori parlamentari sia la riforma della “legge Tremaglia” perché i residenti in Italia si aspettano in primo luogo un intervento su questo fronte.  A seguire “verranno affrontati gli altri dispositivi di riforma – assicura Petrocelli, che ribadisce anche la sua disponibilità alla costituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, ma garantisce sin da ora il contributo di tutta la Commissione Esteri alle istanze che concernono i connazionali. (Viviana Pansa – Inform)

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