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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito pomeridiano sulla relazione di Governo e del segretario generale del Cgie, Michele Schiavone

CGIE – 41ma ASSEMBLEA PLENARIA

 

ROMA –La prima sessione pomeridiana del Cgie è stata caratterizzata dalla conclusione del dibattito sulle relazioni di Governo e del segretario generale Michele Schiavone.  Ha in primo luogo preso la parola il consigliere Luigi Billé (Gran Bretagna e Irlanda) che si è soffermato sulla vicenda della chiusura del Coasit di Londra, ente gestore impegnato per la diffusione della lingua italiana. Una chiusura, che penalizza  4911 studenti e porta alla soppressione di 171 corsi di lingua italiana. Dal canto suo Nello Collevecchio  (Venezuela) ha parlato della difficile situazione della comunità italiana in Venezuela, un Paese distrutto dall’inflazione galoppante e dove mancano medicinali fondamentali e l’energia elettrica viene razionata. Collevecchio ha sollecitato la vicinanza del Cgie alla comunità italiana del Venezuela. Su questo punto è intervenuto Schiavone che ha sottolineato come il Cgie verso la nostra comunità in Venezuela abbia avuto in questi anni costante solidarietà e concreta azione. “In questi giorni – ha affermato la consigliera Ilaria Del Bianco (Unaie) – noi lavoriamo per il futuro, ma possiamo lavorare seriamente per il futuro se abbiamo ben cosciente quello che è il fondamento della nostra emigrazione e della nostre collettività all’estero” . Secondo la Del Bianco per rafforzare l’attività del Cgie c’è bisogno sia di positività e di prospettiva operosa , sia di portare avanti in un’immagine positiva  del nostro Paese. “E’ importante – ha spiegato – perché può innestare un processo virtuoso di riavvicinamento e coinvolgimento sempre maggiore delle nostre comunità di italiani all’estero e del mondo dell’associazionismo che li aggrega e li unisce”.  Per la Del Bianco, infine,  il mondo dell’associazionismo all’estero va aiutato a cambiare a modificarsi e ad inserirsi nelle strategie di valorizzazione dell’Italia.

Rino Giuliani (Faim) si è invece soffermato sul fenomeno della nuova emigrazione italiana, circa 300.000 persone all’anno, e sulla stagione di difesa dei diritti che l’accompagna. In proposito Giuliani ha auspicato un ampio coinvolgimento dell’associazionismo per l’orientamento e l’accompagnamento della nuova migrazione. Per Giuliani occorre comprendere le cause della nuova emigrazione che va contenuta con adeguate politiche attive capaci di coniugare la libertà di circolazione con gli obiettivi del sistema Paese. Dal canto suo  il consigliere Renato Palermo(Uruguay) ha segnalato la necessità di trovare una nuova sede consolare più ampia che sappia far fronte all’alto e costante afflusso di connazionali residenti in Uruguay.

Aniello Gargiulo (Cile) ha invece parlato della necessità di una nuova legge per il riacquisto della cittadinanza che oltre ad includere la trasmissione per via materna in modo completo, preveda una formazione civico linguistica. “Il viaggio giuridico – ha precisato – dovrà essere  accompagnato da un viaggio culturale e morale” . Secondo Gragiulo per il futuro ruolo del Cgie e  dei Comites bisogna inoltre capire come inserire la vecchia emigrazione,  che si riunisce intorno ad un associazionismo che va aggiornato, nell’attuale contesto del sistema Italia. Per Gargiulo occorre anche comprendere come aggregare la nuova emigrazione, che non è vicina all’associazionismo,  intorno alle istituzioni ufficiali per fargli dare un contributo.

Dopo l’intervento del consigliere Rocco Di Troilo (Canada) che ha ricordato l’alto numero degli iscritti all’Aire in Canada (170.000) ed ha lanciato un appello per la riapertura del consolato di Edmonton, Tony Mazzaro (Germania) ha sottolineato la necessità di dare maggiore attenzione, da parte del Governo, dei Comites e del Cgie, agli imprenditori di origine italiana nel mondo che importano realmente i prodotti dall’Italia verso i paesi dove risiedono. Imprese, quelle di origine italiana, che in Germania superano quota 44.000 con tre miliardi di euro di fatturato. .

Il consigliere Antonio Putrino (Svizzera) ha sottolineato l’esigenza di fare in modo che il Cgie riprenda un ruolo di guida, dando una concreta visione progettuale. Ha poi preso la parola James Sekitolego, redattore di “Euro comunicazione” e studente a La Sapienza, che ha evidenziato l’importanza del Cgie per la nuova emigrazione di tanti giovani che molto spesso non conoscono gli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, organi collegali  che potrebbero sostenerli e che dovranno avere un ruolo sempre più attivo. Dal canto suo  il consigliere Ignacio Guillermo Rucci  (Argentina) ha affermato che “è finito il tempo di preoccuparsi degli italiani nel mondo, è arrivato il tempo di occuparsi degli italiani all’estero”.

E’ poi intervenuto il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo che ha rilevato come il Cgie, in questa fase di ricerca di soluzione dei problemi che richiederà tempo,  sarà un luogo centrale di riflessione, lavorando in maniera unita e organizzata. Dal canto suo il segretario generale Schiavone ha parlato della necessità di riportare in questa legislatura l’attenzione sulle nostre comunità nel mondo  non solo nelle istituzioni ma nel Paese, attraverso strumenti come la lingua italiana, i servizi e l’esposizione del sistema Paese nel mondo. (G.M.-Inform)

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