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Il cortometraggio “Dalia” di Joe Juanne Piras premiato per la sceneggiatura al Golden Femi Film Festival di Sofia

CINEMA

La cerimonia è avvenuta il 1° giugno al Sofia Balkan Palace Hotel. A ritirare il Premio Maria Mazza, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura

(Frame tratto da Dalia)

BOLOGNA – “Dalia” di Joe Juanne Piras è stato premiato al Golden Femi Film Festival di Sofia, in Bulgaria.  “A nome di Francesca Maria Scanu e di Joe Juanne Piras ringrazio la giuria per aver deciso di premiare la sceneggiatura del film “Dalia”. Questo premio non è solo un riconoscimento personale al regista e alla sceneggiatrice, ma anche una celebrazione del lavoro collettivo di tutte le persone coinvolte in “Dalia” e un riconoscimento al valore del film per i temi sensibili che affronta: la violenza e l’abuso dei minori. Il cinema sardo contemporaneo ha visto una notevole crescita negli ultimi anni. La Sardegna, con la sua ricca cultura e storia ha sviluppato tematiche legate alla cultura e alle tradizioni sarde, affrontando spesso questioni sociali e identitarie. Quindi ancora grazie per questo premio che sarà sicuramente molto apprezzato”. Con queste parole Maria Mazza, Direttrice  dell’Istituto Italiano di Cultura di Sofia ha ritirato il Premio, durante la cerimonia di premiazione avvenuta il 1° giugno presso il Sofia Balkan Palace Hotel a Sofia, in Bulgaria. Il Festival Golden Femi Film si è affermato negli ultimi due anni quale piattaforma globale che, giunta alla sua terza edizione, continua la sua funzione di attrazione del cinema internazionale, raccogliendo da tutto il mondo stimoli creativi e innovativi con la partecipazione di film basati su temi sociali sensibili quali la violenza domestica sulle donne e i bambini, la disabilità, la preservazione dell’ambiente. Dalia è un thriller drammatico che racconta di una psicologa infantile alle prese con un caso molto delicato e complesso. Smarrimento e ossessioni si avvicendano fino a confondersi. La sceneggiatura è firmata da Francesca Maria Scanu e Joe Juanne Piras. Sara, una bimba di 7 anni, viene ritrovata nel bosco priva di sensi. È stata drogata e abusata. È il caso più difficile che Dalia, psicologa infantile dalla vita semplice, abbia mai affrontato. La donna ha poco tempo per scavare nella mente della bambina e capire cosa sia successo, prima che accada nuovamente. Capirà molto presto che fare i conti con i traumi rimossi ha un prezzo molto alto da pagare. Finanziato da Sardegna Film Commission e distribuito nell’ambito di “Visioni Sarde” dalla Cineteca di Bologna, Circolo Gramsci di Torino e Associazione Visioni da Ichnussa il film è sbarcato  in  Bulgaria raccogliendo molto consenso. Il riconoscimento ricevuto al Festival di Sofia è molto importante.  È questa una manifestazione cinematografica che si fregia del Patrocinio della Vice Presidente della Repubblica di Bulgaria. Quest’anno ha  raccolto circa 5000 film da 130 Paesi di cui più di 90 dall’Italia. Le pellicole premiate saranno poi presentate al cinema “Lumiere” presso il Palazzo Nazionale della Cultura, al “Palazzo Balcanico di Sofia”, alla sala “Artemis” della capitale e nelle rassegne estive che si terranno a Bankya e a Veliko Tarnovo.

Il cinema sardo c’è. (Bruno Mossa*/Inform)

*Presidente  dell’Associazione cinematografica “Visioni da Ichnussa”

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