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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il coordinamento delle donne italiane all’estero “Rete donne” sulla composizione del nuovo governo

ASSOCIAZIONI
Il coordinamento delle donne italiane all’estero “Rete donne” sulla composizione del nuovo governo
Apprezzamento per la presenza femminile nel nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta
AMBURGO – Il coordinamento delle donne italiane all’estero “Rete donne”, associazione nata ad Amburgo per coordinare le donne italiane emigrate in Germania e all’estero, ritiene la composizione del governo guidato da Enrico Letta un segnale positivo, “un desiderio di rinnovamento che unisce volti nuovi a persone più note nella compagine politica italiana e che soprattutto conferisce un volto più femminile” all’esecutivo. 
Nella nota diffusa in proposito vengono espressi apprezzamenti in particolare per la scelta di Emma Bonino quale ministro degli Affari esteri e per l’assegnazione del dicastero della Giustizia ad Anna Maria Cancellieri. “Un grande segnale per far capire che l’Italia si sta prendendo a cuore il destino di tanti immigrati” la scelta di Cecile Kyenge a capo del ministero dell’Integrazione, scelta che Rete donne auspica determinerà l’approvazione di una legge che consenta ai nati in Italia di ottenere la cittadinanza italiana (ius soli). Apprezzamento anche per Maria Chiara Carrozza, nuovo ministro per l’Istruzione, e “positiva” viene definita la scelta di due donne per i ministeri guidati da esponenti del Pdl (Nunzia De Girolamo all’Agricoltura e Beatrice Lorenzin alla Sanità). 
“Non ci sembra convincente avere unito lo Sport alle Pari opportunità e non per sminuire il valore di quest’ultimo, ma perché le Pari opportunità – si legge nella nota – avrebbero meritato una voce solo per loro. Lo sport invece, se praticato da professionisti, è caratterizzato dalla competitività e a questa qualità non si può mai anteporre l’aggettivo pari”. Al neo ministro Josefa Idem il coordinamento augura comunque buon lavoro, chiedendole di intercedere presso la cancelliera tedesca Angela Merkel per eliminare nei registri dell’amministrazione tedesca la dicitura mit Migrationshintergrund che serve a distinguere i tedeschi naturalizzati. “Sarebbe un bel segnale per Italia e Germania unite verso l’Europa – prosegue la nota, che ribadisce come l’ingresso di un maggior numero di donne al governo non sia “un valore in sé, se non si traduce in un ingresso a pieno titolo dei temi del privato nella discussione parlamentare”. 
Per il coordinamento dunque il governo guidato da Enrico Letta rappresenta “ancora il miglior governo possibile”, anche per l’attenzione dimostrata dal premier “alle donne e alle misure di conciliazione tra lavoro e famiglia”, attenzione che secondo Rete donne ben dovrebbe comprendere Enrico Giovannini, già presidente dell’Istat e oggi nuovo ministro del Welfare. “È necessario – scrivono – facilitare la maternità e l’immigrazione. Ci auguriamo che si adottino misure per dividere finalmente i doveri del privato a metà tra uomini e donne, rendendo possibile a tutti i cittadini indipendentemente dal sesso di usufruire dei diritti fondamentali: formazione di una famiglia, professione e partecipazione politica”. (Inform)
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