TURISMO DELLE RADICI
ROMA – Giovanni Maria De Vita, consigliere del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale,(Dgit) è intervenuto all’evento “BestMed Project”, che si è svolto oggi, 16 dicembre, a Roma, per illustrare l’impegno della Farnesina per la promozione del “turismo delle radici” in Italia.
“Il turismo delle radici – ha spiegato De Vita – rappresenta uno specifico segmento turistico che si rivolge alle comunità italiane e ai discendenti italiani all’estero (per un totale stimato di circa 80 milioni di persone). Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’Italia ne ha sempre riconosciuto le potenzialità, ed esso anzi oggi gioca un ruolo essenziale nella ripresa del turismo in Italia”.
“I tour delle radici vanno oltre i percorsi turistici tradizionali. Arricchiscono i borghi antichi non solo economicamente, in termini di produzione, investimenti e aumento dell’occupazione giovanile, ma preservano anche gli edifici storici, generando un turismo ecosostenibile – ha rilevato De Vita, ricordando che il “Maeci si sta ponendo come riferimento nazionale per tutti gli attori che operano in tale segmento, grazie ai suoi uffici all’estero e ai suoi contatti con le associazioni e gli organismi di rappresentanza locali”. A questo proposito ha richiamato il tavolo tecnico di coordinamento sul turismo delle radici presieduto dal Ministero e che si svolge annualmente e riunisce 80 soggetti tra amministrazioni centrali, autorità locali, centri accademici e di ricerca e associazioni, tutti interessati “alla realizzazione e alla promozione di un’offerta turistica integrata a livello nazionale dedicata alle comunità italiane nel mondo”. De Vita ha poi illustrato i progetti già realizzati in questo ambito, come il “Primo Rapporto sul Turismo delle Radici in Italia” recentemente realizzato dall’Università della Calabria.(Inform)