direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il circolo Pd di Buenos Aires sulle modifiche alla normativa in materia di cittadinanza italiana

PARTITI

Emigrazione ed immigrazione: due facce della stessa moneta”

BUENOS AIRES – Il circolo del Partito democratico di Buenos Aires critica duramente la presa di posizione di un parlamentare eletto nella ripartizione America meridionale contraria all’approvazione avvenuta alla Camera dei Deputati delle modifiche alla legge in materia di cittadinanza italiana, ribadendo come le novità introdotte siano “una conquista di civiltà e umanità, seppur tardiva, del nostro Paese”.

La nota diffusa in proposito si riferisce in particolare all’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e all’introduzione di una nuova forma di acquisto della cittadinanza a seguito di un percorso scolastico (ius culturae) ed evidenzia come proprio lo ius soli sia stato determinante per l’integrazione di tante famiglie italiane emigrate in un Paese come l’Argentina, “la cui identità nazionale è proprio la sintesi di diverse identità culturali prodotta delle migrazioni”, formazione cui ha contribuito in maniera fondamentale – si sottolinea – anche la presenza italiana.

“È evidente che la normativa italiana sulla cittadinanza è vetusta e inadeguata non solo rispetto alle problematiche che pongono gli immigrati in Italia, ma anche rispetto agli italiani residenti all’estero. Ma crediamo che non c’è contrapposizione tra ius sanguinis e ius soli; sono complementari – prosegue la nota, – due facce della stessa moneta”.

Per gli italiani all’estero – ricorda il circolo Pd – ci sono ancora “questioni come la trasmissione per via materna della cittadinanza o il recupero della cittadinanza italiana per chi é nato in Italia che debbono essere affrontate, ma la questione dei figli di immigrati merita tutta il nostro appoggio e solidarietà”. La nota riconduce poi “le quotidiane prese di posizione contro gli immigrati” ad “una profonda crisi morale, che non risolverà trovando nell’immigrato il capro espiatorio” e al tentativo di partiti politici a corto di argomenti di “sedurre l’opinione pubblica salendo sull’onda di negare la ricchezza del multiculturalismo e puntando sull’immigrato come se fosse la causa dei mali della nostra società”. “Non sono gli immigrati che negli ultimi anni hanno provocato la crescita delle diseguaglianze nel nostro Paese. E non è colpa loro – prosegue la nota – se migliaia di italiani, spesso laureati, decidono lasciare l’Italia per andare all’estero a cercar fortuna, scappando da un sistema che non offre opportunità. Ribadiamo che l’impegno di difendere i nostri diritti ed interessi come italiani residenti all’estero non può essere sostenuto in contrapposizione al diritto all’inclusione, all’educazione, al lavoro, alla dignità, alla vita che molti immigrati cercano in Italia, come cercavano i nostri avi scappando dalle guerre, dalla miseria, in tanti paesi sparsi per il mondo”.

“La Memoria – si legge nella conclusione – è uno degli aspetti fondamentali dell’identità culturale e umana di un popolo ed è una costruzione permanente. Non buttiamola via con semplificazioni opportunistiche”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform