GOVERNO USCENTE
“Soddisfatto per alcuni risultati positivi, raggiunti anche grazie a una proficua collaborazione con Parlamento e parti sociali”
ROMA – In procinto di lasciare il suo incarico di governo, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, si dichiara onorato di aver assunto un’impegnativa responsabilità al servizio dei cittadini e soddisfatto per i risultati positivi, raggiunti anche grazie a una proficua collaborazione con il Parlamento e le parti sociali.
“Considero un onore ed un privilegio avere assunto, in questi anni, un’impegnativa responsabilità al servizio dei cittadini che ho cercato di portare avanti al meglio delle mie capacità. È stato un periodo di attività molto intensa – afferma Poletti, – che mi lascia in eredità il senso di un’esperienza di grande valore politico e umano, durante il quale abbiamo realizzato significativi interventi di riforma e di innovazione nel campo delle politiche del lavoro e delle politiche sociali. Un’attività che è proseguita anche in questi ultimi mesi – precisa, – durante i quali hanno visto la luce provvedimenti relativi al Servizio Civile, all’assegnazione delle risorse destinate a rafforzare i servizi territoriali per l’inclusione sociale, alla tutela del lavoro nelle imprese confiscate alla criminalità e, da ultimo, l’avvio definitivo dell’assegno di ricollocazione, strumento essenziale per dare concreta attuazione alle politiche attive del lavoro”.
Poletti ringrazia poi “tutti i dipendenti del Ministero per l’impegno e il contributo che hanno assicurato, ognuno nel proprio ruolo e con le proprie responsabilità, per conseguire gli obiettivi individuati”. “Questo è stato possibile anche grazie ad un proficuo rapporto di collaborazione, oltre che con il Parlamento, con i soggetti della rappresentanza economica, sindacale e sociale. A tutti va il mio ringraziamento per il contributo che hanno portato alla realizzazione di misure che ritengo importanti per il nostro Paese. In particolare – aggiunge il Ministro uscente, – il mio grazie va all’Alleanza contro la povertà, per lo stimolo e l’apporto determinante alla costruzione del Reddito di inclusione, prima misura nazionale – e presto universale – di lotta alla povertà e per l’inclusione sociale; al Forum del Terzo Settore, per il lavoro condiviso alla base dell’impegnativa riforma che riconosce, valorizza e sostiene l’impegno di chi sta a fianco delle persone in condizioni di maggiore difficoltà; ai sindacati, con i quali abbiamo sviluppato un dialogo che, in particolare sul fronte della previdenza, ci ha dato la possibilità di dare risposta alle esigenze delle persone più deboli nel segno dell’equità; alle organizzazioni imprenditoriali e professionali, per aver contribuito alla definizione delle misure inserite nel Jobs Act del lavoro autonomo e all’elaborazione di un’analisi condivisa dei cambiamenti prodotti nell’impresa e nel lavoro dalla digitalizzazione e dall’automazione dei processi produttivi”.
I ringraziamenti vengono estesi all’Inail, l’Inps, alle Agenzia Anpal, Inapp e Ispettorato Nazionale del lavoro, mentre viene espresso l’auspicio che “il nuovo Governo, nello sviluppare la propria attività, non voglia azzerare quanto è stato fatto in questi anni, ma parta dagli strumenti che già ci sono per rafforzarli e migliorarli”. “Personalmente – conclude Poletti – credo sia l’approccio più giusto per raggiungere obiettivi utili al Paese”. (Inform)