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Il 27 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo la conferenza “Giustizia difficile – I processi per i crimini di guerra tedeschi in Italia (1943-2013)”

CULTURA

AMBURGO –  Dalle 18 alle 19 di martedì 27 ottobre si terrà , presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo la conferenza del Procuratore Generale Militare Marco De Paolis. La conferenza avrà luogo in italiano con traduzione simultanea in tedesco a cura di Angelica Giribaldi. Interverranno Paolo Pezzino, Professore di Storia Contemporanea presso l’Università di Pisa e coautore del volume “La difficile giustizia: I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia(1943-2013)”, edito per i tipi Viella nel 2016 e  Udo Gümpel, giornalista e autore televisivo tedesco che vive in Italia dal 1985 e che dal 2009 è corrispondente dall’Italia per l’intero gruppo della TV tedesca RTL. L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con la Procura Generale Militare di Roma.

La partecipazione alla conferenza è gratuita, ma a causa delle vigenti norme per il contenimento della pandemia da Covid 19, è indispensabile l’iscrizione: si prega pertanto di registrarsi per la conferenza tramite mail all’indirizzo: events@iic-hamburg.de, avendo cura di indicare il proprio nome e cognome, indirizzo e numero di telefono.

Il volume “Giustizia difficile” che sarà oggetto della conferenza del 27 ottobre , è il primo della collana “I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia”, composta da tre volumi. Gli altri due volumi si intitolano: “Sant’Anna di Stazzema. Il processo, la storia, i documenti”, Viella ed., 2016, autori Marco De Paolis e Paolo Pezzino e “Cefalonia il processo, la storia, i documenti”, Viella ed., 2018, autori Marco De Paolis e Isabella Insolvibile.

La collana è parte delle iniziative dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri – Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea per il 70° anniversario della Resistenza, ed è realizzata con il contributo della Regione Toscana.

Il perseguimento dei crimini di guerra commessi durante l’occupazione tedesca in Italia contro la popolazione civile e all’estero contro i soldati italiani in prigionia tedesca è un problema molto complesso. Pur essendo stata, ed essendo tutt’ora, una questione importante – su una scala ideale di valori, questi crimini sono certamente tra i più gravi nell’ordinamento giuridico italiano (come negli ordinamenti giuridici di tutti gli altri Stati) – ha avuto una storia straziante: decine di migliaia di famiglie che sono state duramente colpite dalla terribile tragedia della seconda guerra mondiale, e dalla violenza sanguinosa di questi crimini, non hanno ancora ricevuto una risposta.

L’idea di scrivere questi i tre volumi della collana “I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia” è nata nell‘ottica di restituire un contributo didattico alla formazione, all’educazione, all’istruzione dei giovani, e, contemporaneamente per pubblicare i principali atti processuali, che meglio di ogni altro commento possono far luce su quello che è avvenuto, con parole chiare anche ai non addetti ai lavori. Il volume “La difficile giustizia” non si propone di trarre valutazioni, bensì di condividere informazioni, ricostruendo la storia della mancata giustizia postbellica per i crimini di guerra nazisti sul territorio italiano e fornendo uno strumento di conoscenza per le comunità, per i familiari e per i sopravvissuti. Gli atti giudiziari non sono facilmente reperibili e non è facile avvicinarsi agli archivi militari: con questo lavoro gli autori si propongono di fornire

strumenti e chiavi di lettura chiare e accessibili, soprattutto per scongiurare i pericoli di travisamento dovuti al difetto di informazione e di oblio e prescrizione culturale. De Paolis ricorda sempre, a chi contesta l’opportunità o la doverosità di compiere questi processi anche a distanza di tempo, che, a parte l’obbligo previsto dall’articolo 112 della costituzione, il lutto, il danno per la parte civile non va mai in prescrizione: „si è orfani per sempre“. Dal dopoguerra ad oggi tali processi, celebrati senza grande clamore mediatico a La Spezia e poi, successivamente, a Verona ed a Roma, sono stati quelli con il maggior numero di parti civili che si siano viste dal dopoguerra ad oggi. Stiamo parlando di fatti che hanno interessato centinaia di migliaia di famiglie italiane, e che, pur essendo orami lontani nel tempo, godono dell’imprescrittibilità.

Marco De Paolis è Procuratore Generale Militare presso la Corte d’Appello Militare di Roma. Oltre alla carriera militare, ha scritto numerosi saggi e pubblicazioni scientifiche sul tema dei crimini di guerra e del diritto penale militare. È coautore di diversi volumi della collana “Die Prozesse wegen deutscher Kriegsverbrechen in Italien (1943-2013)”. È considerato uno dei massimi esperti nel campo del diritto penale militare. Negli ultimi dieci anni, il Procuratore Generale Militare Marco de Paolis ha aperto la strada alla lotta in Italia contro i crimini di guerra nazisti, portando il maggior numero di casi giudiziari. Marco De Paolis è anche Docente di Diritto Penale, Procedura Penale e Diritto Penale Militare presso l’Accademia Navale di Livorno e presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, e di Diritto Penale Sovranazionale presso l’Università degli Studi di Milano “Bicocca”.

Paolo Pezzino è uno storico e accademico italiano, titolare della cattedra di storia contemporanea all‘Università di Pisa. È socio fondatore della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), membro del comitato di direzione della rivista “Passato e presente”, editorial advisor della rivista “Modern Italy. Journal of the Association for the Study of Modern Italy”, presidente del comitato scientifico del Museo audiovisivo ella Resistenza. È stato responsabile per l’Università di Pisa della convenzione di collaborazione scientifica con l’Institut for Holocaust Researches di Yad Vashem, Gerusalemme, attiva per il quadriennio 2005-2008. Tra il 2011 e il 2014 è stato distaccato presso il Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre” dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma. Con Marco De Paolis, “La difficile giustizia. I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia 1943-2013”, Roma, Viella, 2016, ha redatto il primo capitolo, “La punizione dei crimini di guerra commessi in Italia dai tedeschi” (anni Quaranta e Cinquanta).

Udo Gümpel. giornalista e autore televisivo tedesco nato ad Amburgo. Appena laureatosi in Fisica delle Particelle Elementari nel 1985 si trasferisce in Italia, dove dal 1988 diventa giornalista professionista riuscendo finalmente a realizzare il suo sogno. All‘inizio della sua carriera, ha lavorato con le agenzie dpa e ANSA, poi come autore e corrispondente per l’Italia per il Berliner Zeitung, il Freitag e Stuttgarter Nachrichten. I suoi primi passi in televisione li ha compiuti presso la RAI italiana, poi come regista per la WDR, la RBB e la NDR, dove ha realizzato numerosi lungometraggi e documentari e come corrispondente per un breve periodo in Brasile. Dal 1997 è corrispondnete dall’Italia per N-tv e dal 2009 per l’intero gruppo della TV tedesca RTL. È autore di diversi documentari per ARTE e ARD ed è giornalista investigativo per i programmi televisivi Kontraste e Monitor. Dal 1989 al 2009 ha pubblicato diversi libri. Si è fatto un nome come autore con la APA-Guide di Roma e soprattutto con il suo libro “Il Vaticano consacrazione dei mezzi” sulla misteriosa morte del banchiere del Vaticano, Roberto Calvi. Libro scritto insieme a Heribert Blondiau. (Inform)

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