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Il 25 e 26 giugno si svolgerà la seconda Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, intitolata “Per una salute mentale di comunità”

MINISTERO DELLA SALUTE

L’iniziativa, in modalità online, sarà aperta dal ministro Roberto Speranza

ROMA – Si svolgerà il 25 e il 26 giugno, in modalità online, la seconda Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, promossa dal Ministero della Salute e intitolata “Per una salute mentale di comunità”.

A vent’anni dalla prima Conferenza Nazionale del 2001 e alla luce delle nuove sfide poste anche dalla pandemia, l’incontro costituisce un’occasione di dialogo e confronto fra istituzioni, operatori, associazioni e cittadini per progettare un sistema per la salute mentale universale, inclusivo, trasparente e partecipato.

I lavori della conferenza saranno aperti, il 25 giugno, dal ministro della Salute, Roberto Speranza, cui seguiranno gli interventi del ministro della Giustizia, Marta Cartabia, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, del presidente della Regione Molise e componente dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Donato Toma, e di Dévora Kestel, direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’OMS. Seguirà un momento dedicato alle testimonianze di utenti, familiari, operatori e strutture attive nel settore. A tenere le fila di questa narrazione sarà Massimo Cirri, conduttore radiofonico di Rai Radio2 – Caterpillar, e psicologo con un’esperienza di 25 anni nei servizi pubblici di salute mentale. L’esperienza italiana inserita nel contesto internazionale verrà presentata da Giovanni Leonardi, segretario generale del Ministero della Salute, e da Benedetto Saraceno, segretario generale del Lisbon Institute for Global Health. La realizzazione della Conferenza avviene a conclusione di un percorso di approfondimento sviluppato in oltre un anno attraverso i lavori del Tavolo Tecnico per la Salute Mentale istituito presso il Ministero della Salute, e diversi seminari tematici. “L’analisi condotta dal Tavolo Tecnico ha messo in evidenza i punti di forza e le aree nelle quali il sistema di cura ha necessità di un intenso lavoro di manutenzione – afferma Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena e coordinatore del Tavolo tecnico, – dai servizi di salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza all’integrazione con gli interventi e le politiche sociali; dal più attento e tempestivo monitoraggio delle attività al rafforzamento del rapporto di collaborazione con le Regioni, per un efficace contrasto alle disuguaglianze di accesso e di trattamento sul territorio nazionale”.

Gli argomenti trattati nei seminari tematici saranno dibattuti nel corso dell’evento con speciali sessioni costruite a partire dalle centinaia di proposte e contributi raccolti. Le sessioni saranno aperte alla partecipazione del pubblico che, attraverso la pagina web dedicata sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/conferenzasalutementale), potrà accedervi e interagire con i relatori.

Tra le tematiche affrontate nei gruppi di lavoro che si riuniranno nel pomeriggio del 25: la qualificazione dei servizi, la salute mentale dei minori; le azioni preventive e la presa in carico nelle popolazioni migranti e nei contesti custodiali; il lavoro d’equipe, le professioni, la formazione; buone e cattive pratiche di presa in carico, inclusione sociale e sostegno alla vita indipendente; il ruolo delle associazioni di utenti, familiari e del volontariato. L’ultima parte della giornata sarà dedicata al Teatro Patologico, un’esperienza dall’alto valore sociale e artistico. Il 26 giugno, dopo l’intervento di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e di Nerina Dirindin, docente di Economia e Organizzazione dei sistemi di welfare presso l’Università di Torino, verranno riportati in plenaria i punti essenziali emersi dalle sessioni tematiche. Le conclusioni, curate in collaborazione con le Direzioni Generali del Ministero della Salute, definiranno lo stato dell’arte e presenteranno gli impegni condivisi. L’obiettivo è quello di delineare le politiche future valorizzando le buone pratiche e assumendo come cornice di riferimento la salute mentale di comunità, affinché sia garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale il diritto alla cura e all’inclusione. (Inform)

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