direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il 24 luglio alla Camera dei Deputati la conferenza “Portatori di Pace. A 40 anni dalla missione di pace italiana in Libano”

CAMERA DEI DEPUTATI

Organizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini in collaborazione con il Ministero della Difesa

“Portatori di Pace”: responsabile del progetto la  prof.ssa Emanuela Locci (Anvrg) .  Partner del progetto, Università del Libano e la Società Dante Alighieri di Tripoli

 

ROMA – “Portatori di Pace. A 40 anni dalla missione di pace italiana in Libano” : è la conferenza organizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (ANVRG) in collaborazione con il Ministero della Difesa che si terrà domani 24 luglio, alle ore 16, presso la Camera dei Deputati (Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto: via del Seminario 76, Roma).  Promotrice dell’importante momento di riflessione sull’anniversario, che segna i 40 anni dalla conclusione della missione di peacekeeping ITALCON in Libano (1982-1984), un paese ancora oggi martoriato dalla guerra e da una profonda crisi economica e sociale, è la prof.ssa Emanuela Locci, docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino nonché Presidente della Sezione ANVRG di Cagliari  e responsabile del progetto di ricerca Portatori di Pace. L’evento, che conferma i legami culturali fra l’Italia e il Libano, si avvale del contributo annuale del Ministero della Difesa in favore delle associazioni combattentistiche e d’arma. La conferenza, che sarà aperta dai saluti istituzionali degli onorevoli  Roberto Bagnasco (Presidente della Sezione Bilaterale di Amicizia Italia-Mediterraneo Orientale) e Stefano Graziano (Commissione Difesa), vedrà gli interventi della dott.ssa Elisabetta Trenta (già Ministro della Difesa), il gen. C. A. Stefano Del Col (già Comandante della Missione UNIFIL), la dott.ssa Lucia Goracci (giornalista RAI, inviata del Tg3), il dott. Stefano Ticozzelli (Presidente Onorario dell’Istituto Culturale Italo-Libanese di Roma), il prof. Bernard Selwan El Khoury (direttore del Centro Studi COSMO – Center for Oriental Strategic Monitoring di Roma-Beirut), e la prof.ssa Emanuela Locci (responsabile del progetto di ricerca Portatori di Pace). Il pomeriggio sarà moderato da Gianni Lattanzio (Segretario Generale dell’Istituto Cooperazione Paesi Esteri).

Progetto Portatori di Pace. Responsabile: Locci Emanuela. Partner coinvolti direttamente nel progetto : Università del Libano e Associazione Dante Alighieri di Tripoli.   La missione italiana, denominata ITALCON, la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale in cui un reparto armato italiano si recava in missione al di fuori dai confini nazionali, con il compito di proteggere la popolazione civile, si svolse dal 24 settembre 1982 al 6 marzo 1984.  La missione risultò, per una serie di circostanze storiche, divisa in due fasi diverse: la prima denominata “Libano 1” in cui contingente italiano aveva il compito di garantire la sicurezza fisica dei palestinesi che lasciavano Beirut e degli altri abitanti della città e favorire il ristabilimento della sovranità e dell’autorità del Governo libanese nel settore meridionale della Capitale; smilitarizzare un’area a cavallo della “Linea Verde” interponendosi fra le forze israeliane e palestinesi, e portare in salvo le forze palestinesi oltre il confine siriano. Questa prima missione si concluse il 12 settembre 1982, con il rientro dal Libano dei militari italiani. Subito dopo la partenza del contingente italiano vi furono i tragici avvenimenti accaduti nei campi palestinesi di Sabra e Chatila, alla periferia ovest di Beirut e alle consultazioni tra il Governo libanese ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite, in applicazione della Risoluzione 521 del Consiglio di Sicurezza, il Governo libanese chiese ad alcuni Paesi, tra cui l’Italia, una Forza multinazionale da interporre in località concordate. Iniziava così il 20 settembre 1982 “Libano 2”, con l’obiettivo di assicurare il ristabilimento della sovranità e dell’autorità del Governo libanese nell’area di Beirut e, nel contempo, garantire l’incolumità della popolazione. La missione che vide la presenza di quasi 8500 militari italiani si concluse il 6 marzo 1984, dopo un lavoro di coinvolgimento della società civile, delle parti in causa e un costante accoglimento e sostegno della popolazione civile, come nel caso della costruzione dell’ospedale italiano, che ha prestato assistenza a migliaia di persone, senza distinzione di ceto, religione o fazione politica.  L’obiettivo del progetto è quello approfondire attraverso una forte azione divulgativa indirizzata alle nuove generazioni, sia italiane, sia libanesi la storia relativa all’impegno italiano in Libano, all’apporto dato dai diversi reparti che si sono susseguiti, nella costruzione della pace e della stabilità in un paese che ancora oggi nonostante la forte crisi che lo pervade è un centro economico e sociale, nonché religioso, vista la compresenza pacifica nel suo territorio di numerose confessioni religiose, molto importante per la stabilità dell’intero medio oriente. Il progetto si concretizzerà con alcune lezioni che si terranno presso l’Università libanese, dipartimento di italianistica, con un convegno che si terrà a Tripoli presso la sede dell’Associazione Dante Alighieri, in due seminari che si svolgeranno in Italia presso l’Università degli studi di Torino, nel corso di storia contemporanea, del dipartimento di lingue, letterature straniere e culture moderne; in un incontro presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Primo Levi” e la scuola di secondo grado Lao Silesuentrambe scuole di periferia di Quartu Sant’Elena. Gli appuntamenti didattici vedranno la presenza, per ogni incontro di due relatori, uno storico del medio e vicino oriente un esperto in relazioni internazionali o storico esperto in storia militare.

È previsto inoltre un convegno finale che si terrà presso la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari alla presenza delle autorità civili e militari e soprattutto dele classi terze dell’Istituto Lao Silesu, che avranno presentato un lavoro didattico incentrato sull’incontro tenuto in classe precedentemente. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform