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Il 20 maggio la conferenza online “La sensuale ed enigmatica essenza del mondo nell’arte di Caravaggio”

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Iniziativa a cura dello storico dell’arte Francesco di Ciaula, organizzata dagli IIC di Colonia e Amburgo nell’ambito del ciclo “I grandi maestri dell’arte italiana”

AMBURGO – È in programma il 20 maggio alle ore 16 la conferenza online intitolata “La sensuale ed enigmatica essenza del mondo nell’arte di Caravaggio” a cura dello storico dell’arte Francesco di Ciaula, iniziativa organizzata dagli Istituti Italiani di Cultura di Colonia e Amburgo nell’ambito del ciclo “I grandi maestri dell’arte italiana”.

Si tratta del penultimo incontro del ciclo di 5 conferenze, iniziato il 16 marzo e che si concluderà il 24 giugno con un incontro dedicato al Tiepolo.

La conferenza potrà essere seguita sui canali YouTube degli IIC di Colonia e Amburgo a partire dalle ore 16 di giovedì 20 maggio 2021 (https://www.youtube.com/user/IICAmburgo/videos).

La sensuale ed enigmatica essenza del mondo nell’arte di Caravaggio, il gigante della pittura seicentesca italiana, scardina dalla fine del XVI secolo l’intero sistema della rappresentazione artistica. Non esiste la Storia, non esiste il Mito, non si celebra l’Uomo e il suo rapporto di dominio sulla Natura. Si intrappola la nuda realtà dentro la scatola pittorica per godere della sua sublime imperfezione, al fine di rivelare la bellezza e la drammaticità dell’esistenza. Caravaggio compone delle scene artificiali con l’attitudine di un fotografo, lasciando che la luce penetri l’oscurità per illuminare, tramite un’illusione iperrealistica, la materia. Spogliatosi della sublimazione erotica michelangiolesca, l’artista lombardo indaga apertamente l’ambigua sensualità dell’adolescenza, mettendo “in posa” amanti e modelli giovanissimi della Roma di inizio Seicento. Per la prima volta un pittore mette in scena la realtà senza sovrastrutture, arrivando a fare di una cesta ricolma di frutta un soggetto degno di nobiltà artistica e inventando di fatto la “natura morta” in Italia. Quale senso ha il mondo, qual è l’essenza delle cose naturali e degli esseri viventi? A questo eterno enigma Caravaggio non fornisce una lettura teologica, storica o letteraria, ma al contrario si rende artefice di un’illusione, di una manipolazione della materia e del corpo umano, aprendo di fatto l’epoca del Barocco dove la finzione, la stravaganza e il pessimismo sulla redenzione umana diverranno radicati fondamenti culturali e artistici. Come Narciso, da lui dipinto, guarda se stesso nel riflesso dello stagno innamorandosi perdutamente, così Caravaggio ama se stesso ritraendosi in molti dei suoi personaggi, finendo per subire quella medesima nemesi divina che colpisce il giovane del Mito, autoinfliggendosi un destino di fuggitivo colpito dalla disgrazia.

All’evento collaborano anche l’Associazione Italo-Tedesca di Düsseldorf e la Federazione delle Associazioni Italo-Tedesche in Germania (VDIG).

Francesco Di Ciaula nasce a Bari. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico-artistico nel 1999, conseguita a pieni voti, completa la sua formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena. Nello stesso periodo ottiene una Borsa di Studio presso la prestigiosa Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze. Nel corso degli anni avvia importanti progetti editoriali e pubblicazioni scientifiche, si occupa della curatela di mostre, e lavora come project manager nel settore museale. Il suo profilo si arricchisce con docenze di Museografia e Beni Culturali in ambito accademico e attività di conferenziere a livello internazionale, partecipando alla Conferenza Annuale di Storia dell’Arte degli Atenei Americani di New York (CAA). Nel 2018 viene nominato Esperto Valutatore per la Cultura della Comunità Europea (ACEA). (Inform)

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