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Il 14 novembre su Community di Rai Italia l’omaggio a Mario Fratti

ITALIANI ALL’ESTERO

Goffredo Palmerini e Mino Sferra raccontano la carriera del drammaturgo autore di “Nine”, vincitore di 7 Tony Award

 

ROMA – Proseguono su Community, il programma trasmesso da Rai Italia, i ritratti dei “grandi” italiani che hanno lasciato un segno nella storia. Non poteva quindi mancare Mario Fratti, il drammaturgo aquilano che vive a New York dal 1963, definito il “Pirandello americano”.

Mario Fratti, così come tanti nostri connazionali, anche dopo anni di lontananza, resta fortemente legato alla sua terra, l’Abruzzo, e alla sua martoriata città, L’Aquila, cui non perde occasione di tornare.

A raccontare la carriera di Fratti, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, un vero ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo da poco tornato dagli Stati Uniti, dove ha partecipato al Columbus Day e ad altri eventi culturali insieme al grande drammaturgo aquilano, e Mino Sferra, regista e attore, che una trentina di anni fa, quando frequentava l’Actors Studio a New York, conobbe Fratti e scrisse la tesi di laurea sul suo teatro.

Stimolati dalle domande di Benedetta Rinaldi, conduttrice di Community, Palmerini e Sferra racconteranno il loro rapporto con Fratti, fatto di amicizia ma anche di occasioni professionali. Sferra, appassionato da sempre ai lavori del drammaturgo, ha infatti portato in Italia e messo in scena due delle sue opere più intense, “Amanti” e “Cecità”, curandone la regia.

Si può dire che non passi stagione, senza che un,opera di Fratti non sia rappresentata nei vari teatri del mondo. Attualmente è sulle scene con “Sei donne appassionate”, una delle sue prime commedie ispirata alla vita di Federico Fellini, da cui fu tratto il musical “Nine”, del quale memorabile resta la versione con Antonio Banderas. Un musical, o meglio ancora, un “vero fenomeno teatrale, con oltre duemila repliche”, per il quale ha ottenuto ben sette Tony Award, per il teatro l’equivalente dell’Oscar nel cinema. Un’opera diventata poi anche un film per la regia di Rob Marshall, con un cast di stelle del cinema mondiale, come Penelope Cruz, Marion Cotillard, Sophia Loren, Nicole Kidman, Judi Dench, Daniel Day Lewis ed altri ancora. Le opere teatrali di Mario Fratti, ad oggi circa una novantina, sono state tradotte in 20 lingue e rappresentate in 600 teatri di ogni angolo del pianeta.

Nel 2013 è stato pubblicato l’unico romanzo di Mario Fratti, “Diario proibito“, insignito nel settembre dello stesso anno del Premio “Capri Award” per la Letteratura. Un romanzo scritto intorno agli anni Cinquanta e dimenticato da Fratti in una valigia.  Poi, come un romanzo nel romanzo, aperta la valigia, è riapparso in tutta la sua crudezza, narrando gli anni della fine del fascismo, a L’Aquila, e i primi della nostra democrazia.

Frequenti ed intensi i suoi soggiorni in Italia, sempre ricchi di presentazioni, incontri eventi. Lo scorso settembre, si è diviso tra l’Abruzzo (L’Aquila e Pescara), Roma e Città di Castello per diversi appuntamenti, come la lettura scenica di “Intervista a Marilyn Monroe”, la presentazione della sua opera in versi “Volti” e del volume “Nuovi Drammi”, una raccolta di sei opere teatrali, e per ritirare un riconoscimento conferitogli della Dante Alighieri come “promotore della lingua italiana nel mondo”. (Inform)

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