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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

III Commissione: politiche per l’internazionalizzazione del sistema Paese, audizione del Sottosegretario agli Esteri Di Stefano

CAMERA DEI DEPUTATI

(fonte immagine – Camera dei Deputati)

ROMA – Nell’ambito del Comitato permanente sul commercio internazionale, istituito presso la Commissione Esteri della Camera dei Deputati, si è svolta l’audizione del Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, sulle politiche per l’internazionalizzazione del sistema Paese. Il Sottosegretario ha rilevato come l’export dell’Italia, dopo la flessione del 2020, sia stimato con una crescita del 10,4% nel 2021 e del 7,9% nel 2022. La stessa cabina di regia, coordinata dal Maeci, punta alla valorizzazione del Made in Italy e al contempo all’attrazione degli investimenti stranieri. C’è stato infatti un crollo significativo generale del 42% nel 2020 per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri. In proposito l’ultima sessione della cabina di regia ha approvato un documento per una strategia a medio termine per attrarre investitori stranieri. Di Stefano ha anche ricordato il passaggio storico, ossia il decreto 104 del 2019, riguardante il trasferimento delle attribuzioni delle competenze dal Mise al Maeci per il commercio estero, con una semplificazione di funzioni e vigilanze. “La Farnesina è oggi in grado di assicurare una regia coordinata con i maggiori attori dell’internazionalizzazione: gli uffici dell’ICE e di tutta la rete diplomatico-consolare, evitando così la duplicazione delle iniziative”, ha spiegato Di Stefano sottolineando che, in relazione ai competitor europei, i dati ci dicono che l’export italiano è cresciuto del 19,8% rispetto allo scorso anno e in valori assoluti l’export italiano ha visto un ammontare di 161,5 miliardi in questi primi mesi del 2021. Di Stefano ha parlato del Patto per l’Export basato su pilastri come comunicazione e informazione, sistema fieristico e finanza agevolata: 5,4 miliardi di euro è stato l’ammontare delle risorse aggiuntive in un solo anno. Numerosi sono gli strumenti che vedono, all’insegna della digitalizzazione, il rilancio delle piccole e medie imprese. Come indice di digitalizzazione siamo infatti soltanto al 25° posto in Europa. E’ stato menzionato il ruolo del temporary export manager per migliorare il piazzamento delle imprese nei mercati digitali. Settemila aziende possono accedere al contributo per i processi di digitalizzazione e l’accesso all’e-commerce. E’ stato lanciato il portale export.gov.it: un portale interattivo come interfaccia unitaria degli strumenti messi a disposizione dal sistema per l’internazionalizzazione coordinato dal Maeci. C’è poi il progetto pilota ‘smart export’ che prevede sei percorsi gratuiti di alta formazione accademica erogati da ICE e prestigiose business school italiane. Di Stefano ha ricordato il finanziamento di 1,2 miliardi di euro, destinato a quattromila potenziali aziende che potranno essere beneficiarie del Fondo 394. Per le imprese del Mezzogiorno e il sostegno delle cosiddette start-up è stato invece sottoscritto un protocollo d’intesa interministeriale tra Maeci e Ministero per il Sud. Di Stefano ha inoltre ricordato che, in collaborazione con ICE e Cassa Depositi e Prestiti, si terrà il G20 Innovation League. A fare la differenza per l’attrazione di investimenti esteri – secondo il Sottosegretario – sarà in primo luogo la semplificazione. Un altro aspetto sul quale puntare sarà il fenomeno conosciuto come reshoring. (Inform)

 

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