direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I presidenti dei Comites dell’Australia scrivono a Mattarella chiedendo intervenire sulla questione del riacquisto della cittadinanza italiana da parte dei nostri emigrati in Australia che furono costretti a rinunciarvi

ITALIANI ALL’ESTERO

 

SYDNEY – I presidenti dei Comites dell’Australia si sono rivolti con una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana chiedendo un intervento per risolvere la “annosa questione del riacquisto della cittadinanza Italiana da parte di quegli Italiani emigrati in Australia e che nei decenni passati furono costretti a rinunciare ad essa in seguito alla loro naturalizzazione, imposta dalle leggi australiane di allora”.

I firmatari della missiva ricordano che furono  “moltissimi” coloro che “persero la loro cittadinanza italiana, acquisendo per naturalizzazione quella dell’Australia, loro nuovo Paese di residenza”: una “scelta dolorosa”, resa “indispensabile per poter accedere ai posti di lavoro o per poter fare impresa”.

Su questa problematica sono state “presentate nel corso delle legislature precedenti diverse proposte di legge”. “Non ci risulta però che nessuna di esse sia mai stata calendarizzata per la discussione in Aula”, osservano i presidenti Comites che,  in particolare, segnalano ora  la proposta di legge n. 98 depositata dal sen. Francesco Giacobbe (Pd), in questa nuova legislatura. Essa propone la riapertura, per un periodo di due anni, dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91.

La lettera continua: “Molti dei membri più anziani della nostra Comunità, nati e cresciuti in Italia prima di emigrare, hanno tuttora, dopo molti anni, stretti legami con la Madre Patria. All’interno delle loro famiglie mantengono in tutti i modi alto il nome dell’Italia, nella lingua e nelle tradizioni . Trascorrono frequenti periodi di vacanza in Italia, dove spesso hanno ancora legami affettivi e parentali molto forti. Presso la popolazione australiana sono i migliori referenti per tutto quello che riguarda l’Italia: lingua, arte, cultura, turismo, gastro-enologia, moda, musica, impresa e altro ancora.  Molti hanno raggiunto importanti traguardi in campo imprenditoriale ed economico, pur partendo non raramente da livelli sociali anche modesti. Con orgoglio rivendicano sempre la loro origine italiana. Soprattutto sono diventati importanti esempi per le loro qualità lavorative, imprenditoriali e per la loro onestà.

Ci riferiamo comunque – precisano i Comites –  ad un gruppo ormai divenuto ristretto di anziani che chiedono il riacquisto della cittadinanza italiana come il simbolo di un’identità mai persa. In molti casi, i figli e i nipoti della diaspora italiana in Australia hanno acquistato la cittadinanza italiana mentre i genitori/nonni, devono fare i conti con l’impossibilità di un riconoscimento soprattutto simbolico e sentimentale della loro profonda italianità”.

I Comites ai destinatari della missiva   chiedono “con il massimo rispetto, ma con altrettanta forza, di farVi interpreti di questa esigenza, a nostro parere legittima, presso il Parlamento italiano, affinché questo ormai sparuto gruppo di nostri connazionali, possa infine riavere la tanto ambita Cittadinanza italiana”. “Segnaliamo che tale riconoscimento non richiederebbe risorse aggiuntive da parte dello Stato, ma avrebbe un forte valore emotivo e sentimentale per questi nostri connazionali e simbolico per le Istituzioni” scrivono ancora i presidenti Comites appellandosi al capo dello Stato e ai presidenti di Senato e Camera : “Chiediamo il Vostro intervento e impegno, affinché la questione del riacquisto della cittadinanza sia calendarizzata in Parlamento, prima della conclusione di questa nuova legislatura”.

La lettera è firmata dai presidenti Francesco Barilaro (Australian Capital Territory),  Luigi Di Martino (New South Wales), Rosaria Vecchio (Queensland e Northern Territories); Marinella Marmo (South Australia), Ubaldo Aglianò (Victoria & Tasmania); Francesco Abbonizio (Western Australia ).  (Inform)

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