LINGUA E CULTURA ITALIANA
Chiesto l’intervento del governo
ROMA – I parlamentari del Partito democratico eletti nella circoscrizione Estero – Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò e Massimo Ungaro – segnalano con preoccupazione le difficoltà insorte nella circoscrizione consolare di Londra a seguito della messa in liquidazione del Coasit, ente gestore dei corsi di lingua e cultura italiana operante fin dal 1971.
La chiusura dei circa 200 corsi curati dall’ente costituirebbe infatti per i deputati del Pd “prima di tutto un danno diretto e notevole alla comunità italiana poiché dalla chiusura sono colpiti 52 insegnanti di italiano, circa 2000 famiglie e 4911 studenti, nella maggior parte appartenenti a nuclei familiari di connazionali – si legge nella nota diffusa in proposito. “Si interrompe, in secondo luogo, un percorso formativo fondato sul riconoscimento dei titoli di studio sia di livello medio-inferiore che di livello superiore, validi questi ultimi per l’accesso alle università, dove esistono diverse e qualificate sezioni di studi di italianistica che si alimentano proprio dai corsi di formazione scolastici ed extracurricolari – prosegue la nota.
I parlamentari democratici evidenziano come si determini inoltre “un vulnus profondo nel sistema dei servizi che devono accompagnare i flussi di nuova emigrazione proprio nell’area di maggiore polarizzazione della mobilità, quella londinese, che sta interessando ogni anno centinaia di migliaia di italiani. Un trauma che si crea nel maggior pezzo d’Italia in movimento fuori dai confini nazionali”. “Ci stiamo attivando – fanno sapere – in tutte le sedi opportune, amministrative, consolari, parlamentari e di governo, affinché si trovi una soluzione immediata a questa situazione e, soprattutto, non si metta in discussione l’avvio e il completamento del prossimo anno scolastico”.
Al Governo si chiede dunque un intervento urgente sulla questione, cui dovrà seguire una riflessione più ponderata sulle misure che possono consentire agli enti gestori di operare al meglio. (Inform)