direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I Missionari Scalabriniani sul dramma dei minori migranti

IMMIGRAZIONE

Alessandro Gazzola “L’asilo, l’assistenza sanitaria, l’alloggio, i corsi di lingua, ancor più se si tratta di minori, dovrebbero essere garantiti dai principi e dai valori iscritti nel diritto internazionale, nei Trattati europei e nelle Costituzioni nazionali a tutela delle persone in cerca di rifugio”

 

ROMA – Le persone che nel 2015 sono giunte in Europa come profughe hanno raggiunto al 21 dicembre la quota di 1.005.000. Giunte prevalentemente in Grecia, Bulgaria, Italia, Spagna, Malta e Cipro, contano tra le loro fila un numero elevato di minori e, tra di essi, di morti che rischiano di restare solo cifre su tabelle. Al porto di Reggio Calabria, dove operano i missionari scalabriniani in un instancabile gruppo di coordinamento ecclesiale, sono circa 37.000 da giugno dell’anno scorso ad oggi e di questi il 10% sono minori non accompagnati, in maggioranza bambine. I minori provengono principalmente da Eritrea, Somalia, Gambia, Egitto e Nigeria. Lo ricorda in una nota l’Ufficio comunicazione dei Scalabriniani

 “Per noi scalabriniani – spiega il superiore regionale per l’Europa e l’Africa, padre Gianni Borin – si tratta di continuare, come la goccia cinese, a scavare la roccia della routine per la quale contare gli sbarchi o le morti, e in questo caso di bambini, sta diventando una macabra abitudine”. Nel comunicato viene inoltre evidenziato come questa denuncia si acuisca quando paesi dell’Unione Europea, come ad esempio la Danimarca, mettono anche solo in cantiere l’idea di “espropriare” i migranti dei loro beni di valore, “come se il viaggio inimmaginabile vissuto – si spiega nella nota – non sia segno abbastanza eloquente della privazione e della spoliazione dei diritti umani fondamentali, soprattutto quando a pagare sono bambini”.

 “L’asilo, l’assistenza sanitaria, l’alloggio, i corsi di lingua, ancor più se si tratta di minori, vengono così mercificati e pagati a un prezzo troppo caro e che nessuno nelle nostre società democratiche è disposto a subire, quando invece dovrebbero essere garantiti dai principi e dai valori iscritti nel diritto internazionale, nei Trattati europei e nelle Costituzioni nazionali a tutela delle persone in cerca di rifugio”, ha aggiunto P. Alessandro Gazzola, superiore generale della Congregazione Scalabriniana.

 “Per noi cristiani il Natale pone al centro l’immagine indifesa, ma illuminante di un bambino, Gesù – conclude ancora P. Gianni Borin – nel quale, però, si possono identificare fin troppo bene tutti i minori che in questo anno 2015 hanno intrapreso viaggi inauditi per la fatica, il pericolo e, spesso, senza la propria famiglia a sostenerli. A loro va il particolare ricordo ed impegno affinché, ognuno secondo la posizione che occupa in questa società in movimento, si tiri su le maniche e si attivi in favore dei troppi minori e, tra di essi, di quelli non accompagnati”.  (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform