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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Teresa Bellanova (Politiche agricole) chiedono a Bruxelles l’obbligo di origine su tutti gli alimenti in Europa

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La richiesta in una lettera inviata ai Commissari Ue alla salute, Stella Kyriakides, e all’agricoltura, Janusz Wojciechowski

ROMA – Il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, hanno scritto una lettera ai Commissari Ue alla salute, Stella Kyriakides, e all’agricoltura, Janusz Wojciechowski, in cui chiedono che sia esteso l’obbligo di origine delle materie prime in etichetta a tutti gli alimenti, a partire da una scelta rapida sui prodotti sui quali si è già sperimentata in questi anni come latte, formaggi, carni trasformate, pasta, riso, derivati del pomodoro.

Nella missiva Patuanelli e Bellanova rilevano come siano necessarie “scelte coraggiose, se vogliamo ridare slancio all’azione dell’Europa a partire dall’attuazione del Green Deal e della nuova Politica agricola comune post 2020” e tra le “sfide cruciali” identificano quella della “trasparenza delle informazioni in etichetta”. “Sono aspettative alle quali è nostro dovere rispondere perché riteniamo che la piena informazione sia un diritto dei cittadini. Insieme a Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Lituania, Romania, Finlandia abbiamo in corso sperimentazioni dell’obbligo di etichettatura per diverse tipologie di prodotti come latte, formaggi, carni trasformate, pasta, riso, derivati del pomodoro. Nei nostri Paesi oggi i cittadini possono conoscere sempre da dove provengono il latte, il grano, il riso o il pomodoro utilizzati come ingredienti. Riteniamo che nelle more della presentazione e, soprattutto, dell’attuazione della nuova strategia “Farm to fork”, sia necessario poter proseguire l’esperienza delle sperimentazioni nazionali – prosegue la missiva, che sollecita poi ad “agire con coraggio” e ritiene che il regolamento europeo destinato ad entrare in vigore il 1° aprile sul tema non dia risposte sufficienti.

In quest’ottica i due Ministri hanno notificato a Bruxelles la proroga fino al 31 dicembre 2021 del decreto su latte e formaggi e sono pronti ad avanzare sulla proroga degli altri decreti nazionali con la stessa scadenza.

“Siamo convinti – scrivono – che si debba avanzare su questo fronte dando anche risposta all’iniziativa dei cittadini europei che ha raccolto oltre 1,1 milioni di firme in 7 Stati membri e che chiede di estendere l’obbligo di indicazione della materia prima in tutti gli alimenti. Appoggiamo con convinzione questa posizione e riteniamo che nella strategia “Farm to Fork” questo debba essere un tema centrale. Proprio perché si chiama ‘dal campo alla tavola’, l’origine obbligatoria declina al meglio questa locuzione, perché in etichetta il consumatore abbia la percezione dell’intero percorso di tracciabilità”. (Inform)

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