direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I dati su assunzioni e posti di lavoro dell’Osservatorio Inps sul precariato

INPS

Nel primo quadrimestre del 2015 aumentano le assunzioni a tempo indeterminato e i contratti a termine, diminuiscono quelle in apprendistato

 

ROMA – L’Inps segnala come nel primo quadrimestre del 2015 siano aumentate, rispetto al corrispondente periodo del 2014, le assunzioni a tempo indeterminato (+155.547). Un incremento viene registrato anche per i contratti a termine (+44.817), mentre diminuiscono le assunzioni in apprendistato (-11.685).

Nel periodo preso in considerazione l’aumento complessivo delle nuove assunzioni segnalato dall’Inps è di 188.679 unità. Nello stesso periodo diminuiscono di 79.988 unità le cessazioni di rapporti di lavoro, per cui il saldo netto dei rapporti di lavoro è pari a 268.667 unità. È quanto risulta dai dati raccolti dall’Osservatorio sul precariato Inps e pubblicati sul sito dell’Istituto.

Nei primi quattro mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia rilevate dall’Inps sono state 650.897, il 31,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendistato, sono state 221.251(+23,4% rispetto allo stesso periodo del 2014). Pertanto – si legge nella nota diffusa dall’Istituto, – la quota di assunzioni con rapporti stabili è passata dal 35,51% del primo quadrimestre 2014 al 40,93% del primo quadrimestre 2015. In particolare, nel corso del mese di aprile 2015 la quota di nuovi rapporti stabili ha raggiunto la misura del 45%. Sul complesso delle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del mese di aprile 2015, oltre il 61% fruisce dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità 2015.

Nel periodo gennaio-aprile 2015, le cessazioni a tempo indeterminato sono state 513.426, il 4,2% in meno rispetto al primo quadrimestre del 2014, quando erano state 536.044. Sommate a quelle degli apprendisti e dei rapporti a termine, il numero delle cessazioni rilevate nel primo quadrimestre 2015 è di 1.458.862, il 5,2% in meno rispetto al medesimo periodo del 2014, quando erano state 1.538.850.

L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato del 2015 risulta superiore alla media nazionale in Friuli-Venezia Giulia (+ 75,3%), in Umbria (+59,4%), nelle Marche (+50,6%), nel Piemonte (+ 48,3%), in Emilia-Romagna (+47,7%), nel Trentino-Alto-Adige (+ 41,1 %), in Veneto (+ 40,0%), in Liguria (+39,7%), in Sardegna (+ 38,7 %), in Lombardia (+ 34,8%) e in Toscana (+ 34,6%). (Inform)

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