ASSOCIAZIONI
Nel Ventennale di Fondazione, le pregnanti iniziative dell’Unione Triveneti nel Mondo
TREVISO – Mi sono trovato più volte a sfogliare giornali retroattivi, con corrispondenze anche personali e quivi trascritte, e mi sono reso conto di quanto la sigla Utrim (Unione Triveneti nel Mondo ) sia stata orgogliosamente antesignana e protagonista di tante iniziative ad altissimo livello: seminari, conferenze, premi, concorsi, eppoi la divulgazione della lingua italiana con l’istituzione di cattedre di italianistica in tante università straniere, la copiosa elargizione di borse di studio (financo in Argentina ) e altre incentivazioni e stimoli culturali ragguardevoli. Tutte aspetti che ci hanno fatto capire come si sia trattato di un esercizio di pensiero che è volato alto, mosso dalla forza di leve nuove e spontanee, azionate da persone appassionate nella loro insita interpretazione dei valori dell’uomo e della società. Tutte testimonianze a presa diretta e planetaria di elevata cultura, che hanno plasmato e tinto di sapere puro e genuino tante parti del mondo.
Una Utrim che, tuttavia, non ha mai voluto dormire sugli allori, perché ha vissuto un suo modo di essere e che rimane dentro, continuando ad esistere anche se in maniera anomala: perché ciò che è stata fatto rimane nella sua essenzialità, di memoria e di insegnamento. Non a caso il suo “profeta” nonché presidente fondatore, l’on. Dino De Poli, ha ricevuto lauree honoris causa, sono cinque i riconoscimenti avuti dall’internazionalità dell’ogni dove, e sono davvero tante le iniziative che ne hanno lastricato il cammino.
Con “ botti” di eventi di elevato spessore come la finestra aperta sul mondo con l’eclatante occasione del convegno avente per tema “ Globalizzazione e Umanesimo Latino “ che si tenuto a New York , un grandioso consesso mondiale su temi forti legati ad attualità contingenti e che ha messo in carreggiata anche questo percorso di approfondimento , da cui è nato il teorema che “ i saperi dell’uomo sono come i pozzi profondi che comunicano tra loro” . Sono stati 50 i convegni svolti all’insegna dell’”Umanesimo Latino “ . E mi sovviene l’assise di Sydney con la folgorante emanazione della “ Carta delle nuove generazioni” , ciò a seguire e a conseguenza del Convegno Giovanile Mondiale che si è tenuto nella magnificenza universale di Venezia con una punta di commozione ed emozione per avervi partecipato, anche testimoniando direttamente ed emotivamente (così, come era successo con Sydney e New York ): colpi d’ala culturali con picchi di pensiero eccelsi, che nessuno aveva qui mai fatto. E nemmeno pensato.
Aggiungiamo pure i convegni “casalinghi”, per certi aspetti altrettanto pregnanti: svolti in Cà dei Carraresi e a Laggio, in quest’ultimo luogo si svolgevano i singolari e utilissimi Seminari di Formazione Quadri Dirigenti, iniziative associative che si distinguevano per la loro unicità non avendo ripetizione in tutta Italia (come la manifestazione del Cansiglio, del resto, e pure patrocinata) organizzati dalla Trevisani,sotto l’egida e in sintonia con l’Utrim , con lo smagliante scenario delle amene alture del Cadorino. “Tre Giorni” di lavori che si concludevano con una simbiosi aperta al Triveneto e anche alla nazionale Unaie. Eppoi la divulgazione della lingua italiana, con l’istituzione di cattedre di italianistica in tante università estere, la copiosa elargizione di borse di studio. E incentivi vari.
Va ricordato che i soci fondatori dell’Unione sono stati gli attuali (e facenti parte di diritto del consiglio direttivo) Dino De Poli, Riccardo Masini, Marco Moser e Patrizio de Martin e i prematuramente e indimenticabili scomparsi Rino Zandonai (per tragico incidente aereo), Loris Andrioli e Massimo Persello. A presiedere l’organismo (riunione dell’8 aprile 2013 ) è stato chiamato Guido Campagnolo, a sua volta presidente anche della Trevisani nel Mondo e del Cava ( associazioni venete), prendendo il testimone dal presidente fondatore dell’Utrim Dino De Poli, “animus pugnandi” di sempre e rimasto come timbro di pregnante continuità quale presidente onorario. Onorari a vita e vicepresidenti sono stati confermati pure il sen. Mario Toros (dei friulani) e l’on. Ferruccio Pisoni (dei trentini), cosi dicasi di Patrizio De Martin quale segretario organizzativo e tesoriere e di Riccardo Masini come addetto stampa e coadiuvante. Corre l’obbligo di segnalare, quale figura di spicco nel tenere i fili del quadro organizzativo, anche la dott.ssa Antonella Stelitano.
Il tutto, per sottolineare come “l’Idea-Utrim” non potrà mai morire e quindi essere dimenticata , in quanto associata a carismi e fondamenti intramontabili quali l’Umanesimo Latino , presupposti del sapere che continuano a volare alto nel firmamento di una nobile realtà umana e culturale nel mondo. Anche perché e in quanto, il sentimento e la storia, hanno bisogno l’uno dell’altro, così come l’individuo ha bisogno del confronto continuo con i suoi simili e con gli aspetti umani e scientifici che li caratterizzano. (Riccardo Masini – Inform)