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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Grégoire. Quando la fede spezza le catene”: la storia di Grégoire Ahongbonon, il “Basaglia d’Africa”

NOVITA’ EDITORIALI

Esce il libro del giornalista  Rodolfo Casadei. Con prefazione dello psichiatra Eugenio Borgna 

Più di 60.000 persone con problemi psichici accolte in 25 anni di aiuto e interventi. Grégoire Ahongbonon sarà in Italia a maggio per una serie di incontri

PADOVA – Più di 60.000 persone con problemi psichici accolte in 25 anni di aiuto e interventi; 25.000 persone con disturbi mentali attualmente ospitate in 8 Centri di cura, 28 Centri di consultazione medica, 13 Centri di reinserimento dislocati in 4 Paesi. Oltre un migliaio le persone liberate dalle catene, metodo purtroppo ancora spesso usato in vari contesti africani per “trattare” i malati psichici.

Questi sono i numeri che danno l’idea dell’incredibile vicenda di vita di Grégoire Ahongbonon, soprannominato “il Basaglia d’Africa”, raccontata nel libro di Rodolfo Casasedei  Grégoire. Quando la fede spezza le catene (Editrice missionaria italiana, prefazione dello psichiatra Eugenio Borgna) in libreria da questa settimana.

Quella di Grégoire Ahongbonon è una storia di eccezionale impegno sociale e cristiano. Nato nel 1953 in Benin, trasferitosi in Costa d’Avorio dove ha riscontrato un certo successo imprenditoriale, dopo una crisi religiosa molto forte vissuta nel 1982, vive un’esperienza di conversione durante un pellegrinaggio in Terrasanta dove nasce il suo desiderio di servire “gli ultimi tra gli ultimi”. Tornato in Africa, fonda l’Associazione San Camillo de Lellis, che – dopo essersi occupata di carcerati – nel 1992 apre il suo primo centro di accoglienza per malati in un ex caffetteria dell’ospedale di Bouaké di Costa d’Avorio.

Da quell’anno inizia un’epopea di carità e umanità che Rodolfo Casadei racconta in presa diretta, grazie ai viaggi compiuti in diversi paesi visitando i vari centri di accoglienza di Grégoire. La cura dell’ex manager di taxi verso i malati psichici è molto semplice, così sintetizzata in un documentario della Bbc sull’esperienza della San Camillo: “Medicinali a prezzi economici, un approccio profondamente umano e uno staff formato da ex pazienti sono la chiave del successo” dei centri della San Camillo.

Il racconto di Casadei si infiamma quando vengono rievocati i numerosi episodi (si stima siano stati oltre un migliaio di casi) in cui Grégoire ha liberato letteralmente dalle catene persone afflitte da malattie psichiche: caduti spesso prigionieri di pseudo-santoni locali o di falsi guaritori “cristiani” che in cambio di offerte economiche promettono guarigioni miracolose, questi malati vengono affidati dalle famiglie in situazioni di vera e propria schiavitù: incatenamenti, prigionia forzata, pesanti catene di metallo, ancorati con la forza ad alberi, queste vittime incarnano quelle persone “più ultime” verso le quali Grégoire si sente chiamato. Spinto da una certezza granitica: “Fino a quando ci saranno un uomo o una donna incatenati a un albero o dentro a una capanna, tutta l’umanità sarà incatenata”.

Il libro su Grégoire Ahongbonon arriva in libreria proprio alla vigilia (13 maggio) del 40° anniversario della legge Basaglia con cui veniva sancita la chiusura dei manicomi in Italia.

Per raccontare la propria storia Grégoire Ahongbonon sarà in Italia durante il mese di maggio per una serie di incontri pubblici di testimonianza. Queste le città interessate: 3 maggio Belluno, 4 maggio Verona, 5 maggio Col San Martino (Treviso), 6 maggio Feltre, 7 maggio Riva del Garda, 9 Padova, 10 maggio Torino, 11 maggio Chiavari, 12 maggio Fraternità di Romena, 13 maggio Udine, 14 maggio Brescia, 15 maggio Milano, 16 maggio Verbania, 17 maggio Prato, 18 maggio Chianciano, 20 maggio Varese, 21 maggio Forlì: il programma dettagliato su emi.it.

 Rodolfo Casadei giornalista, classe 1958, romagnolo di nascita e milanese di adozione, dal 1998 è inviato internazionale di Tempi. In precedenza è stato redattore specializzato per l’Africa del mensile Mondo e Missione. Ha svolto reportage in 50 paesi del mondo, soprattutto africani e mediorientali. Ultimamente ha compiuto missioni in Siria, Iraq, Nagorno Karabakh, Benin, Togo e Costa D’Avorio. Ha pubblicato una decina di libri, tra i quali Tribolati, ma non schiacciati. Storie di persecuzione, fede e speranza (Lindau). Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio giornalistico dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana “Il genio della donna”. (Inform)

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