direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Grande partecipazione alla 49^ Rencontre Valdôtaine a Saint-Nicolas. Per la 50^ edizione gli émigrés si danno appuntamento a Valtournenche

ITALIANI ALL’ESTERO

 

AOSTA – Un gran numero di persone, valdostane e non, ha partecipato domenica 3 agosto alla Rencontre Valdôtaine ospitata dal comune di Saint-Nicolas. Il tradizionale appuntamento, organizzato ogni anno dalla Presidenza della Regione Valle d’Aosta con la collaborazione dei Comuni coinvolti, è giunto quest’anno alla 49ª edizione, un risultato che testimonia il suo valore duraturo nel tempo e l’attaccamento degli emigrati alla Valle d’Aosta. Un programma accattivante e coinvolgente, le visite ad alcuni dei principali luoghi legati alla storia e alla cultura valdostane – come il Museo Cerlogne – e una bella giornata estiva hanno contribuito al successo della giornata. Nel suo intervento, il Presidente della Regione Renzo Testolin ha evidenziato le peculiarità della Valle d’Aosta, a partire dal patois, dai vari ambiti su cui si concentrano le numerose attività delle associazioni e dagli aspetti legati alla  cultura, all’ambiente e alle tradizioni valdostane, come i giochi tradizionali, che contribuiscono a unire le generazioni. Sono tutti elementi che creano un attaccamento speciale alla regione. Testolin ha sottolineato che “oggi abbiamo ricordato le storie e le emozioni degli emigranti che, in passato, hanno dovuto lasciare la Valle d’Aosta in circostanze molto difficili, mentre oggi, in condizioni molto diverse, sono i giovani a partire per realizzare i loro progetti e seguire la loro crescita umana e professionale all’estero”. Infine, il Presidente ha affermato che “il futuro deve sempre ispirarsi a questi valori radicati, un sentimento che contribuirà a creare un legame indissolubile tra la Valle d’Aosta e i nostri emigranti di domani , ovunque essi si trovino. Valori che possono contribuire a far tornare i nostri giovani, a mettere a frutto l’esperienza acquisita”. Da parte sua, Jean-Pierre Martin Perolino, Presidente del Comité Fédéral des Sociétés d’Émigrés Valdôtains , ha espresso quanto questa giornata rappresenti per lui e per i valdostani residenti all’estero “un momento di gioia e di emozione all’idea di potersi riunire in occasione di questa festa”. Ha parlato del profondo attaccamento degli emigrati alla Valle d’Aosta. “È stato un privilegio essere presenti nel villaggio di Saint-Nicolas, simbolo vivente della trasmissione del patois”, ha detto Perolino ricordando che, in ciascuna delle loro famiglie, il patois è la “lingua del cuore”: quella dei loro genitori e dei loro nonni, “una lingua piena di calore e di autenticità che amavano ascoltare”. Il Presidente del CO.FE.SEV ha spiegato che le animate conversazioni degli anziani, scandite dall’accento del loro villaggio natale, hanno lasciato un’impronta indelebile nella loro memoria collettiva. La Sindaca Marlène Domaine ha aggiunto che la  49ª Rencontre Valdôtaine, che il comune di Saint-Nicolas ha avuto l’onore di ospitare per la prima volta, è stata “una giornata di festa commovente, profondamente legata alle nostre radici e tradizioni, in ricordo di tutti i valdostani che hanno dovuto lasciare la loro Piccola Patria”. “Ancora una volta, i Sen Nicolaèn si sono dimostrati una comunità vivace e accogliente, con un gran numero di volontari delle associazioni locali – pro loco, sci club, gruppi locali dei vigili del fuoco e dei cacciatori alpini, comitato di gestione della biblioteca, master – tutti impegnati a garantire la riuscita di questa prestigiosa festa”. Ha aggiunto che la giornata è stata resa possibile grazie soprattutto al Centre d’Études franco provençales “René Willien”, che ha svolto un ruolo fondamentale nella Rencontre, “promuovendo il nostro patrimonio linguistico e culturale” e ha  concluso auspicando che la giornata non sia solo un momento di festa, ma anche un’occasione di riflessione: uno sguardo al passato, in ricordo dei tanti valdostani che hanno lasciato la loro terra per un futuro migliore, ma anche uno sguardo al presente, caratterizzato da nuove migrazioni. Presente alla Rencontre anche un gruppo di giovani valdostani che, negli ultimi anni, hanno lasciato la regione per raggiungere i propri obiettivi all’estero. Una di loro, Genny Sartorello, originaria di Saint-Nicolas e attualmente a Bruxelles, ha preso la parola per raccontare la sua storia e condividere la sua esperienza. La giornata è iniziata con la Messa, animata dal coro parrocchiale e dal coro di Saint-Ours, che ha cantato la messa Le rei de l’univers, alcune parti della quale sono state tradotte in patois da Raymond Vautherin. Nel corso del pomeriggio, i presenti hanno potuto approfittare delle varie iniziative organizzate: visite guidate alla chiesa parrocchiale e al Musée Cerlogne, alla mostra Un joà de notra tera: lo fiolet –  realizzata dal Centre d’Études francoprovençales “René Willien” in collaborazione con l’Association Valdôtaine Fiolet in occasione del centenario del trofeo Bâton d’or – , alla mostra La mémoire de l’émigration, organizzata in collaborazione con la Fondation Émile Chanoux e le scuole di Saint-Nicolas, e all’esposizione dei lavori del 39° concorso Cerlogne L’émigration ou à la recherche d’un gagne-pain hors la commune, organizzato dal Centre d’Études franco provençales “René Willien”.

Varie attività sono state proposte anche dalle Sociétés savantes de la Vallée d’Aoste, dalla Maison des Anciens Remèdes e dall’Association Valdôtaine Fiolet. Dopo aver accolto i partecipanti al mattino con i canti del coro Notes Fleuries du Grand-Paradis, la giornata è stata animata dal gruppo folk La Clicca di Saint-Martin-de-Corléans. Il Presidente della Regione Testolin ha annunciato che la 50ª edizione della Rencontre Valdôtaine si terrà a Valtournenche e durante i festeggiamenti del 3 agosto la Sindaca di Valtournenche Elisa Maila Cicco ha simbolicamente ricevuto il testimone dalla Sindaca di Saint-Nicolas Marlène Domaine.(Inform)

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