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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Global Days”, alla Farnesina un evento della rassegna su formazione e divulgazione scientifica dedicato alla memoria di Piero Angela

FARNESINA

 

ROMA – Si è tenuto presso la Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina il secondo appuntamento della rassegna “Global Days”, una serie di iniziative incentrate su temi di interesse internazionale per condividere conoscenze e buone pratiche. Nel solco dell’iniziativa “Youth4Climate” e della recente CoP27, l’evento è dedicato al ruolo svolto dalle giovani generazioni nella transizione ecologica e nella lotta ai cambiamenti climatici. L’evento ha lanciato il programma di formazione finanziato dalla Farnesina e realizzato da IRENA per rafforzare le conoscenze dei giovani leader e attivisti internazionali in materia di transizione energetica e cambiamento climatico. La giornata è dedicata alla memoria di Piero Angela, maestro della divulgazione culturale-scientifica che, in grande anticipo sui tempi e in modo autorevole e coinvolgente, ha saputo avvicinare il pubblico e le giovani generazioni ai temi del cambiamento climatico. L’incontro è stato aperto dal Segretario Generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi. “L’incontro di oggi riguarda il tema della lotta al cambiamento climatico, una questione che negli ultimi anni ha avuto una rilevanza sempre maggiore nelle agende politiche e oggi c’è una consapevolezza maggiore sul depauperamento delle risorse. E’ soprattutto ai più giovani che è dedicato questo incontro”, ha rilevato Sequi spiegando che il progetto IRENA, finanziato dal Maeci, è incentrato proprio sulla formazione di giovani sul tema delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile. “Formazione e divulgazione sono due pilastri di questo programma: due parole che per molte generazioni di italiani evocano la figura leggendaria di Piero Angela”, ha aggiunto Sequi sottolineando come il noto divulgatore televisivo abbia anticipato i tempi portando la scienza nelle case degli italiani. “Era un uomo che aveva una visione che lo ha portato ad anticipare molte delle sfide globali di oggi, in modo particolare la salvaguardia degli ecosistemi. Con 45 anni di anticipo ci ricordava che abbiamo una sola Terra”, ha precisato Sequi citando anche una frase di Piero Angela. Il figlio del giornalista scomparso, noto divulgatore storico e scientifico, Alberto Angela in un video messaggio ha ricordato come “la saggezza del passato e l’entusiasmo del presente siano due componenti per uscire da una posizione che è quella di chi è in mare su un veliero e cerca di orientarsi”. Dunque l’idea di Alberto Angela è “trovare una rotta giusta sulle mappe”, con un invito ai giovani a trovare questa strada. Paolo Magliocco (giornalista e autore di Superquark) ha parlato di Piero Angela come di un uomo che voleva fare del proprio meglio non solo per sé ma anche per gli altri. Magliocco ha ricordato come già alla fine del 1800 si parlasse di problemi legati all’emissione di Co2. Magliocco ha anche riflettuto su come avrebbero meritato nel grande pubblico una maggiore attenzione gli studi condotti negli anni dall’IPCC (gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici affiliato alle Nazioni Unite). Rosanna Pastore (vicedirettore di Rai Cultura) ha ricordato come Piero Angela abbia segnato un record di militanza in Rai durato 70 anni: a cominciare dal primo contratto nel 1952 quando ancora non c’era la televisione ma solo la radio. “Cominciò come corrispondente raccontando i fatti che avvenivano in Algeria e Vietnam, poi iniziò con la missione Apollo 11 la sua opera di divulgatore: il suo obiettivo fu fino all’ultimo avvicinare la maggior parte del pubblico e i giovani ai temi della scienza”, ha spiegato Pastore sottolineando come i temi ambientali siano stati il filo rosso dell’intera opera del noto divulgatore. Pastore ha ricordato un aneddoto legato agli ultimi giorni di vita di Piero Angela che volle a tutti i costi portare a termine il suo lavoro. Vincenza Lomonaco (Direttore generale per la mondializzazione e gli Affari Globali del Maeci) si è detta lieta di aver aperto le porte della Farnesina a tanti giovani presenti in sala che ispireranno il dibattito per conoscere anche da vicino il ‘toolkit’ di IRENA sul tema delle energie rinnovabili. Giorgio Parisi (Premio Nobel per la Fisica nel 2021) ha parlato della necessità di “compiere scelte essenziali per contrastare il cambiamento climatico”. “Tanti scienziati si sono dedicati alla costruzione di modelli climatici affidabili sapendo così di quanto aumenterà la temperatura”, ha spiegato Parisi lamentando tutta una serie di effetti secondari che aumentano a loro volta gli effetti di emissione di Co2. Il pericolo, come ha ribadito il Premio Nobel, è che se non si farà niente nei prossimi anni l’aumento della temperatura media sulla Terra potrà arrivare a due gradi. “Da 40 anni la scienza ci sta avvertendo sui rischi del comportamento umano e, mentre queste previsioni diventano sempre più reali, ci si domanda come mai non si sia ancora fatto niente. Servono le decisioni dei governi”, ha rilevato Parisi sostenendo che predizioni degli scienziati sul clima  siano ormai una realtà e vadano affrontate dai governi. Parisi ha ricordato come al problema di una Terra sovra-riscaldata possa aggiungersi quello di un pianeta sovra-popolato: diventerebbe un problema enorme garantire in certe condizioni la necessaria produzione alimentare con risorse sempre più scarse per via dei cambiamenti climatici. “Bisogna cominciare a pensare su una scala a lungo termine, considerando le proposte fatte dai governanti su questi temi”, ha sottolineato Parisi. Maria Helena Semedo (Vicedirettore generale FAO) ha ribadito il concetto più volte espresso nel dibattito che vede nei giovani una possibilità concreta per contrastare questi problemi. Semedo ha evidenziato come i cambiamenti climatici siano deleteri anche sul fronte della sicurezza alimentare. L’agricoltura e più in generale il sistema alimentare sono parte di questi problemi. “Occorre un sistema più inclusivo e resiliente. Viviamo in grandi città ma pensiamo per un momento a quanti vivono lontano dalle possibilità energetiche basilari che consentono ad esempio di preparare dei cibi”, ha evidenziato Semedo invitando a ragionare su un sistema energetico ‘smart’ e ‘circolare’ e non solo nel cosiddetto ‘agri-food system’. Pasquale Ferrara (Direttore generale affari politici del Maeci) ha invece invitato la politica a ragionare ad un livello non più nazionale ma planetario. “Questo non vuol dire che Stati e frontiere non siano importanti, però parliamo di problemi da vedere come parte di un tutto. Siamo abituati a pensare a umanità da una parte e natura dall’altra: non si può più pensare alla società senza altresì pensare al contesto nella quale essa opera”, ha spiegato Ferrara parlando di “una sovranità che appartiene a ogni essere vivente”. Ferrara ha parlato dei problemi legati della scarsità dell’acqua, portando ad esempio la riduzione di circa il 90% della capienza del lago Ciad in Africa rispetto agli anni ’70 con tutte le conseguenze che ne derivano per le popolazioni che lì vivono. L’astronauta Roberto Vittori (Agenzia Spaziale Italiana) ha ricordato la grande capacità narrativa del divulgatore scientifico Piero Angela. Vittori ha spiegato che è un’illusione pensare che l’atmosfera e ogni altra risorsa della terra siano beni infiniti. “Le agenzie spaziali fanno tanto per l’osservazione della Terra. I prossimi venti anni sono per il clima il momento della scelta”, ha sottolineato Vittori. Lorenzo Pinna (giornalista e autore di Superquark) ha parlato di Piero Angela come di un grande intellettuale. “Piero si chiedeva spesso perché un Paese con una storia straordinaria come l’Italia oggi sia così in difficoltà: l’idea di Piero era che il nostro Paese avesse un deficit nel comprendere i veri acceleratori dello sviluppo”, ha rilevato Pinna menzionando a sua volta le origini di Piero Angela come corrispondente dall’estero durante il difficile periodo della decolonizzazione. Pinna ha evidenziato come l’interesse per la divulgazione nasca in Piero Angela con le prime ricerche statunitensi per mandare l’uomo in orbita e poi con il progetto Apollo. Francesco La Camera (Direttore generale IRENA) ha spiegato come il ‘toolkit’ di IRENA sia rivolto a studenti di scuole e università per incrementare la consapevolezza su questi temi legati ai cambiamenti climatici. Rabia Ferroukhi (Direttrice divisione politica e finanza IRENA) ha ricordato come la società civile possa giocare un ruolo rilevante nel contrasto ai cambiamenti climatici. A sua volta ha evidenziato come il ‘toolkit’ di IRENA possa contribuire a educare più facilmente i più giovani nella costruzione di un futuro sostenibile. Aurora Audino (attivista italiana di Young4Climate) ha parlato della figura di Piero Angela come di “un nonno che l’ha catturata con la sua divulgazione scientifica”. Audino ha iniziato a occuparsi di questi temi attraverso gli studi di ingegneria ambientale e oggi rappresenta queste tematiche in conferenze internazionali. “Se è vero che non si può gestire ciò che non è misurabile, ancor di più non si può gestire ciò di cui non si è a conoscenza”, ha puntualizzato Audino ricordando come abbia sempre chiesto nelle conferenze internazionali un coinvolgimento diretto dei giovani. Il dibattito è proseguito con la seconda sessione di lavoro. (Inform)

 

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