direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Gli italiani ad Auschwitz (1943 – 1945) . Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime”

MEMORIA

Il 16 gennaio sarà presentato a Venezia il libro di Laura Fontana edito dal Museo Statale di Auschwitz-Birkenau

 

VENEZIA – “Gli italiani ad Auschwitz (1943 – 1945). Deportazioni, lavoro forzato. Un mosaico di vittime”: è il volume di Laura Fontana (editore Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, Oswiecim 2021) che sarà presentato a Venezia , presso l’Aula Magna dell’Ateneo Veneto il 16 gennaio , ore 16.

Basato su una ricerca negli archivi europei e italiani il libro getta uno sguardo nuovo sulla deportazione degli ebrei e dei “politici” italiani ad Auschwitz durante l’occupazione tedesca della Penisola. Per oltre un anno, tra l’autunno 1943 e gli ultimi mesi del 1944, migliaia di italiani furono deportati dall’Italia ad Auschwitz. Più di 7.800 erano ebrei catturati durante l’occupazione tedesca e sotto la RSI nell’ambito della “Soluzione finale”; per la maggioranza di loro fu un viaggio senza ritorno. Il libro ripercorre per quadri sintetici il contesto italiano negli anni immediatamente precedenti l’8 settembre.  A essere in primo piano sono sempre le voci dei testimoni. Più del 90% degli ebrei deportati ad Auschwitz non fece ritorno a casa. Tra l’esiguo numero dei sopravvissuti si contano 25 bambini e bambine. Un capitolo del libro è dedicato alla storia di alcuni di loro. Nel corso del 1944 giunsero nel complesso di Auschwitz anche circa 1.200 italiani non ebrei, quasi tutti deportati come prigionieri politici. Nel ripercorrere i percorsi e i destini dei due gruppi di deportati, ebrei e politici, l’autrice si sofferma a riflettere sulle esperienze di coloro che subirono l’internamento ad Auschwitz, con l’obiettivo di far emergere alcuni elementi comuni nell’esperienza del Lager: il lavoro forzato, la violenza fisica e l’offesa al corpo delle donne (tra cui la maternità negata e gli esperimenti criminali di sterilizzazione), la solitudine e la coesione tra reclusi, le strategie di resilienza e il fattore della “fortuna” nel determinare condizioni favorevoli alla sopravvivenza.

Laura Fontana si occupa dal 1990 di storia della Shoah e del suo insegnamento. Responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi e dell’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini, è autrice di numerosi saggi pubblicati in italiano, francese, inglese. Dirige seminari di studio in Italia e in Europa per insegnanti e ricercatori, è consulente scientifica per diversi progetti internazionali e collabora con la Fondation Mémoire de la Shoah.

L’incontro del 16 gennaio all’Ateneo Veneto è promosso in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria da: Consiglio d’Europa- Sede Italiana, Consiglio Regionale del Veneto, CoopCulture, Museo Ebraico di Venezia, Associazione Figli della Shoah – Sezione di Venezia, Comune di Venezia. Interverranno l’autrice Laura Fontana; Luisella Pavan-Woolfe, direttrice della sede italiana del Consiglio d’Europa; Michela Zanon, responsabile del Museo Ebraico di Venezia; Marina Scarpa Campos, vice presidente dell’Associazione Figli della Shoah. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform