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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Gli interventi dei deputati eletti all’estero Renata Bueno (Maie), Fucsia Nissoli (Scelta Civica per l’Italia) e Guglielmo Picchi (Pd)

ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Audizione del ministro Bonino alle Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato
Gli interventi dei deputati eletti all’estero Renata Bueno (Maie), Fucsia Nissoli (Scelta Civica per l’Italia) e Guglielmo Picchi (Pd)
ROMA – Nel corso dell’audizione, svoltasi davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato, dal ministro degli Esteri Emma Bonino sulle linee programmatiche del Mae (vedi Inform n. 93 di ieri, http://comunicazioneinform.it/davanti-alle-commissioni-esteri-di-camera-e-senato-laudizione-del-ministro-emma-bonino-sulle-linee-programmatiche-del-mae/) hanno preso la parola numerosi senatori e deputati. Fra questi segnaliamo le riflessioni di alcuni parlamentari della circoscrizione Estero.
“Quando parliamo di investimenti – ha affermato la deputata del gruppo Misto – Maie Renata Bueno, eletta nella ripartizione America meridionale – sappiamo che oggi il Brasile rappresenta una delle economie che esercita più attrazione sulle aziende italiane. Le imprese italiane, che offrono servizi di prima qualità, sono accolte con simpatia in Brasile, dove c’è una forte presenza italiana, e in tutto il sud America. Dalla Bueno è stata inoltre auspicataun’intensificazione dell’interscambio fra Italia e Brasile,non solo nel settore economico ma anche in campo universitario. “Io provengo – ha aggiunto la deputata – dalla realtà molto forte delle nuove generazioni degli italiani nel mondo, noi siamo i figli e i nipoti dei connazionali partiti dall’Italia e in questo momento stiamo cercando un rapporto di collaborazione con l’Italia”. “Oggi – ha concluso la Bueno dopo aver ricordato l’arrivo in Brasile di numerosi neo laureati italiani in cerca di lavoro – dobbiamo puntare sugli italiani nel mondo, guardando molto al futuro e soprattutto alla generazione universitaria”.
Dal canto suo la deputata Fucsia Nissoli di Scelta Civica per l’Italia, eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, ha sollevato la questione di come si possa “valorizzare il patrimonio inestimabile e la rete capillare dei nostri connazionali nel mondo per la promozione del sistema Italia, in maniera che le politiche per gli italiani all’estero siano parte integrante della politica estera italiana”. La Nissoli, dopo aver sostenuto l’esigenza “di fare sistema nell’impostazione del modello Italia nel mondo”, ha chiesto al ministro degli Esteri Bonino di “lavorare alla crescita della lingua italiana, anche all’interno di un cammino che vede lo ius culturae come centrale nel percorso di acquisizione e formazione della cittadinanza”. La Nissoli ha infine auspicato il potenziamento della diffusione all’estero della cultura italiana attraverso la ripresa/rilancio di Rai Italia e degli Istituti italiani di cultura.
Da segnalare anche l’intervento del deputato del Pdl Guglielmo Picchi, eletto nella ripartizione Europa, che ha auspicato l’utilizzazione in campo internazionale, nell’ambito dell’approccio integrato internazionalizzazione delle imprese, commercio estero e politica estera, della grande presenza degli italiani all’estero. “Abbiamo nel mondo – ha precisato Picchi – 4 milioni e mezzo di connazionali. Una rete, che va valorizzata ed è a costo zero, che può favorire la distribuzione di cultura, turismo e dei prodotti italiani”. Dopo aver sottolineato la necessità di un maggior coordinamento fra le iniziative di diplomazia governativa e diplomazia parlamentare all’estero, Picchi ha evidenziato come in questi anni di missioni internazionali abbia riscontrato la necessità non solo di una nostra presenza diplomatica in zone del mondo non ancora coperte dalla rete, ma di una maggiore attenzione della politica italiana verso paesi che normalmente vengono meno considerati. “In particolare – ha precisato Picchi – io mi riferisco ai paesi del centro Asia, come ad esempio la Mongolia dove c’è una grandissima richiesta d’Italia”. Il deputato del Pdl ha poi auspicato sia un reale coordinamento della cooperazione decentrata, che eviti la duplicazione degli interventi dei vari enti locali, sia una maggiore attenzione da parte dell’Italia per la Gran Bretagna. Un paese, capace di sfidare l’Europa con il referendum del 2017, che potrebbe rappresentare per l’Italia un’opportunità di rifondazione delle dinamiche europee, fino a ieri fondate sull’asse franco- tedesco. (Inform)
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