FARNESINA
ROMA – Ettore Sequi, Segretario Generale della Farnesina, è intervenuto con un video messaggio in occasione dell’inaugurazione della nona edizione delle giornate dedicate alla Dieta Mediterranea presso la FAO. Sequi ha in primo luogo ringraziato i Paesi dell’Alleanza per la promozione dei principi della dieta mediterranea ed altre diete salutari previste dall’Agenda 2030. Ha inoltre ricordato l’apporto decisivo di FAO e Università di Siena; un particolare ringraziamento è andato all’Ambasciatrice presso la FAO Vincenza Lomonaco. “Da molti anni l’evidenza scientifica ci rafforza circa l’importanza della dieta mediterranea ed i suoi principi fondamentali per la costruzione di un modello nutrizionale sostenibile. La dieta mediterranea ha un retaggio di culture e conoscenze antiche, fondandosi su tradizioni che uniscono popolazioni del Mediterraneo. Oggi anche la ricerca biomedica ci indirizza a promuoverne la diffusione”, ha spiegato Sequi evidenziando il prodotto simbolo della cucina mediterranea ossia il pomodoro. “Non è solo un simbolo della filiera agroalimentare italiana ma è anche un pilastro insostituibile di molte diete nel mondo”, ha aggiunto Sequi ricordando come la tutela dei prodotti della dieta mediterranea sia collegato non soltanto ai programmi FAO ma a tutti quelli di tutela ambientale e paesaggistica. E’ proprio dell’Agenda 2030, infatti, l’idea di mutare i sistemi agricoli in chiave sostenibile. “E’ una sfida multipla a vantaggio delle prossime generazioni, contrastando gli sprechi e valorizzando le comunità agricole. L’Italia è fortemente impegnata in questa direzione anche sotto l’aspetto della cooperazione multilaterale”, ha sottolineato Sequi facendo presente che la coltivazione del pomodoro è tra quelle che maggiormente risentono dei cambiamenti climatici e delle crisi idriche. Olio di oliva e peperoncino sono altri due elementi basilari di questa dieta. Tra i Paesi membri dell’alleanza per la dieta mediterranea Sequi ha ringraziato in modo particolare il Giappone che ha aderito recentemente. (Inform)