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Giornata Mondiale Infanzia: “Minore discriminazione. Diritti, accoglienza, legalità e solidarietà per i minori stranieri non accompagnati”

GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA

Convegno organizzato da ForumSad, Libera, Aitre Fondazione Roma Solidale. Con il patrocinio di Roma Capitale

“Minore discriminazione. Diritti, accoglienza, legalità e solidarietà per i minori stranieri non accompagnati”

ROMA – – Soli in un Paese che non è il loro. Sono i minori stranieri non accompagnati, partiti dal loro Paese d’origine, dove hanno lasciato la famiglia, vivono oggi in Italia. Senza famiglia, ma non abbandonati, anzi protetti. È questo il messaggio che vuole lanciare il convegno “Minore Discriminazione”, organizzato da ForumSaD, in collaborazione con Libera, Aitr, Roma Solidale (v. Inform http://comunicazioneinform.it/regione-friuli-venezia-giulia-100-mila-euro-per-attivita-culturale-e-sportiva/) . L’incontro, che si è tenuto oggi a Roma , nella Sala riunioni dell’Assemblea Capitolina, ha riunito diversi attori che, a vario titolo,  operano sul territorio romano e nazionale, per garantire accoglienza a coloro che oggi rappresentano, in Italia, tra i 5mila e 7mila bambini e ragazzi. L’iniziativa, patrocinata da Roma Capitale – Assessorato Sostegno Sociale e Sussidiarietà, si è svolta nel giorno della XXIV Giornata Mondiale dell’Infanzia, e nell’ambito del progetto di ForumSaD “La Card del Sostenitore”. Il convegno è stato aperto dal messaggio della portavoce del presidente dell’Assemblea Roma Capitale, Mirko Coratti e dalle parole del direttore della Fondazione Roma Solidale, Maurizio Saggion che moderava secondo il quale “l’efficienza di un sistema si vede dal benessere dei bambini”.

Minori stranieri non accompagnati .Chi sono? Sono adolescenti che arrivano da soli in Italia, spinti il più delle volte da motivi economici o perché in fuga da Paesi in guerra, dove spesso le condizioni di vita e di sfruttamento divengono insostenibili. Hanno un’età inferiore ai 18 anni e fanno ingresso in Italia non accompagnati da un adulto per loro responsabile. Sono per la maggior parte maschi e l’80% ha tra i 16-17 anni, il 20% ha meno di 16 anni. Il 53% proviene dall’Africa; i minori stranieri egiziani sono i più presenti. Nella capitale il 51% sono asiatici (90% dei quali bengalesi), gli africani circa il 44%. Le percentuali di genere non si discostano di molto dal dato nazionale.(dossier Programma Integra, settembre 2013).

. Sono circa 1milione i bambini stranieri presenti in Italia. Dal 2003 al 2011 il numero di presenze è triplicato, la percentuale è infatti del 180% in più.  Di questi, secondo i dati del dossier di Programma Integra (settembre 2013), i minori stranieri non accompagnati “alla data del 30 settembre 2012 erano 5613 unità, a fronte di un numero di segnalazioni pari a 7370 casi”.  Alla stessa data, i minori stranieri non accompagnati presenti a Roma erano 1251, pari al 17% del totale di minori stranieri non accompagnati segnalati sul territorio nazionale.

Oltre ad “una fotografia” fatta di numeri, il convegno ha posto al centro quelle che sono le criticità:  le procedure di accertamento dell’età; il trattamento sanitario; l’inserimento lavorativo. Infine un altro punto critico, al quale prova a dare risposta il convegno: “l’interazione e lo scambio tra diversi attori coinvolti della gestione dei minostri stranieri non accompagnati” (dossier Programma Integra). Per questo si è pensato ad un Tavolo di Lavoro, per le reti e le organizzazioni presenti sul territorio romano, che darà vita ad un documento programmatico di attività rivolte all’aiuto e all’integrazione dei minori stranieri non accompagnati.

Al convegno è intervenuta tra gli altri Margherita Occhiuto, responsabile dei servizi per la Minore età del Dipartimento U.O. che, dopo aver confermato la complessità di gestione e la rilevanza del problema per il territorio romano, ha tracciato il percorso storico della presenza dei minori sul territorio della Capitale. “Abbiamo avuto un incremento delle presenze dei minori alla fine degli anni 90, inizi 2000. La caratteristica di Roma è la velocità nella variazione dei flussi. Tra il 2005 e il 2006 il flusso consistente era quello delle ragazze, che facilmente entravano nel giro della prostituzione, difficilmente agganciabili. Dal 2007 è invece aumentata la presenza dei ragazzi, nello specifico provenienti dall’estremo oriente e dal Nord Africa. Dal 2007 al 2013 i numeri sono triplicati anche in ragione dell’emergenza Nord Africa, nel 2011. Emergenza che ha portato all’apertura, in pochissimo, di 15-16 centri di accoglienza”. (Inform)

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