direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata internazionale degli infermieri, Medici con l’Africa Cuamm: “Ricordare il loro lavoro silenzioso e indispensabile”

SOLIDARIETA’

Il 12 maggio

 

 

PADOVA –  Si celebra domani, 12 maggio, la Giornata internazionale degli infermieri, nello stesso anno che è stato dedicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al lavoro di infermieri ed ostetriche.

“Gli infermieri e le infermiere sono in prima linea da sempre, in tutto il mondo, nella cura dei pazienti, soprattutto in questi mesi, in cui i sistemi sanitari sono messi fortemente sotto pressione dall’emergenza Coronavirus. L’Africa non fa eccezione, ma parte da una situazione ancora più precaria”, evidenzia don Dante Carraro,  direttore di Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione sanitaria italiana nata nel 1950. “Ad oggi sono quasi 64.000 i casi di coronavirus registrati in Africa: 38.000 nell’Africa subsahariana; 53 i paesi colpiti”. Medici con l’Africa Cuamm, è impegnata in otto di questi: Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda.

“Ricordare oggi il lavoro silenzioso e indispensabile degli infermieri è importante per Medici con l’Africa Cuamm, che in Africa è presente in 23 ospedali con 2.915 operatori. In queste strutture, supportate dal Cuamm ed ora minacciate dal Covid-19, lavorano circa 1.000 infermieri. Qui Medici con l’Africa Cuamm si è impegnata per portare materiale di protezione e introdurre nuove procedure di prevenzione, per proteggere il personale sanitario, particolarmente esposto al contagio”.

Se il Coronavirus è la minaccia più recente per la salute della popolazione africana, rimangono sempre aperte le sfide di prima, spiega don Carraro: “Come in Italia, a maggior ragione in Africa, gli infermieri sono le figure che tengono in piedi i sistemi sanitari. Dai centri di salute, agli ambulatori, ai reparti degli ospedali, fanno un lavoro nascosto, spesso silenzioso, ma essenziale anche per i pochi medici locali e per gli espatriati. Fondamentale la loro capacità di comunicare con i pazienti, grandi e piccoli, anche in termini linguistici e di comprensione dei contesti locali. Senza di loro gran parte del nostro lavoro sarebbe impossibile: per questo è importante celebrarne la figura oggi. Senza dimenticare i molti infermieri e operatori sanitari che in questi ultimi due mesi si sono spesi senza sosta in Italia, per la salute di tutti noi, anche a costo della vita”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform