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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Gianni Farina candidato Pd alla Camera dei deputati nella ripartizione Europa

CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

Ai connazionali chiede “fiducia” e “sostegno” per “continuare il lavoro per un’Italia più giusta, per un’Europa più democratica e per gli italiani all’estero”

 

ROMA – “Si va al voto. Le liste sono pronte. Come vi avevo anticipato, io ci sono. Numero 2 del Pd in Europa per la Camera dei deputati.Non vi nascondo la soddisfazione di vedere riconosciuto il lavoro svolto in questi anni. Ma non è un premio. E’ la chiamata al massimo impegno. Abbiamo bisogno di baluardi per la democrazia. Dobbiamo fortificare le dighe contro gli estremismi e sconfiggere i nuovi nazionalismi. Una sfida che voglio raccogliere. Come ho sempre fatto, con lealtà, onestà e moralità”. Così Gianni Farina già deputato nelle legislature XV e XVI e ricandidato dal Pd nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa. Farina è “già in viaggio per incontrare in questi giorni tanti di voi” connazionali, e ad essi chiede “fiducia” e “sostegno” per “continuare il lavoro per un’Italia più giusta, per un’Europa più democratica e per gli italiani all’estero”.

Nel programma di Gianni Farina per la prossima legislatura vi è in primo luogo la messa al centro dell’azione politica del ruolo dell’Italia nell’Unione europea per garantire la sicurezza dentro e fuori i confini europei (Mediterraneo e Nord Africa), per il governo economico dell’Euro e per la revisione dei trattati più controversi. Auspicata altresì dal deputato la promozione dei processi integrativi della doppia cittadinanza e di una futura cittadinanza europea. Dal programma previsto inoltre il rilancio del processo riformatore delle istituzioni dopo il fallimento referendario su cui gli italiani all’estero avevano riposto molta fiducia. Per Farina governabilità e riduzione dei costi della politica sono obiettivi irrinunciabili per l’Italia. Secondo il deputato lavoro, diritti e leva fiscale rappresentano i fondamenti  dell’azione politica per accrescere investimenti, occupazione, centri di ricerche e competizione nei mercati internazionali per dare un futuro ai giovani. Nel programma anche il rafforzamento delle rappresentanze degli italiani all’estero per rispondere agli straordinari cambiamenti avvenuti e ancora in atto: libera circolazione e pari dignità all’interno dell’Unione e nel più ampio contesto europeo, anche alla luce della nuova emigrazione intellettuale e professionale.

Previsto anche dal programma l’allargamento e la stabilizzazione dell’insegnamento della lingua italiana e dell’attività degli istituti italiani di cultura, storico patrimonio della nostra Europa, attraverso l’istituzione di fondazioni interstatali italoeuropee,

giuridicamente riconosciute e finanziate in parti uguali dai rispettivi paesi, come si prospetta nel prossimo futuro per Svizzera.

Per Farina appare inoltre necessario sia il sostegno agli anziani pensionati italiani, spesso soli e bisognosi di una vicinanza solidale e umana, attraverso la collaborazione con gli enti assistenziali dei vari Paesi di residenza, sia il completamento delle

strutture e dei servizi consolari esistenti e delle “Case d’Italia” come immagine moderna della nostra Patria. Auspicata anche l’apertura di nuove strutture consolari per far fronte alle aspettative immediate di tanti nostri cittadini che hanno ripreso la strada dell’emigrazione.  Secondo Farina occorre poi promuovere l’attività dell’imprenditoria italiana operante in Europa come fattore di straordinarie opportunità per i nostri cittadini all’estero e per l’Italia, nonché coinvolgere le associazioni regionali

nella promozione turistica dei siti meno conosciuti di grande bellezza artistica e paesaggistica. Per farina vi è infine la necessità sia di seguire l’iter dell’applicazione delle norme fissate dagli Accordi bilaterali con la Svizzera, non ancora firmati, per quanto riguarda la fiscalità e il lavoro transfrontaliero, sia di ridurre, sino all’estinzione, le inique tasse (IMU-TASI-TARI e RAI) sulle prime case di proprietà dei residenti all’estero. (Inform)

 

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