CULTURA
AMBURGO – Domani 25 luglio alle ore 19:00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo si terrà l’ultimo incontro del Caffè Letterario prima della pausa estiva. Gli incontri letterari riprenderanno a settembre.
Il libro su cui si discuterà sarà “La marcia su Roma” di Emilio Lussu, pubblicato da Einaudi nel 1932, tradotto in tedesco con il titolo: “Marsch auf Rom und Umgebung” da Claus Gatterer e pubblicato nel 2022 da Folio Verlag (Vienna -Bolzano).
Questo libro vuole introdurre un evento letterario che l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo organizza in autunno in collaborazione con gli Istituti di Cultura spagnolo (Institut Cervantes), francese (Institut Francais) e tedesco (Goethe Institut) e sarà dedicato al tema “L’anno 1923 e il Fascismo in Europa – “Das Jahr 1923 und der Faschismus in Europa . Il titolo dell’evento sarà “Krisenjahre” – “Gli anni della crisi” e comprenderà un ciclo di conferenze che si terranno nei vari Istituti, che si propone di fare un’analisi dell’anno 1923 e delle ideologie di destra, tracciando un parallelo con l’anno 2023 e le purtroppo crescenti ideologie di destra in Europa.
All’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo iinterverrà lo storico Marco Mondini, che ha di recente pubblicato il libro “Roma 1922. Il fascismo e la guerra mai finita” (Biblioteca storica, Bologna, Il Mulino, 2022), che parlerà anche del libro “Marcia su Roma e dintorni” di Emilio Lussu, per promuovere la recente traduzione in tedesco (“Marsch auf Rom und Umgebung. Ein Bericht”, traduzione e postfazione di Claus Gatterer, Folio Verlag, 2022) a cura proprio della casa editrice Folio.
La partecipazione al caffè letterario è gratuita, ma è richiesta la registrazione tramite il portale Eventbrite.
Gli incontri del Caffè Letterario si tengono in italiano e tedesco e sono rivolti agli appassionati di letteratura italiana. Ad ogni incontro si decide il prossimo libro sul quale si vorrebbe discutere, scambiarsi opinioni, cercare nuove ispirazioni.
Il libro “Marcia su Roma e dintorni è composto da ventidue capitoli, brevi ma ricchi di informazioni, in cui Emilio Lussu racconta ciò che ha visto e subito dal 1919 al 1929, anno della sua avventurosa fuga da Lipari con Carlo Rosselli e Fausto Nitti: il sorgere e il dilagare del fascismo, soprattutto in Sardegna, tra manovre politiche, agitazioni di piazza, figure camaleontiche e macchiette popolari, a cominciare da questori, giornalisti, deputati, professori e sindacalisti voltagabbana, descritti nel loro tragico spessore. Un documento imprescindibile, che testimonia del contesto nazionale e delle sorti dell’Italia nel decennio di maggior abbrutimento civile della nostra storia, e che rivela la forza di chi ha lottato fino all’ultimo, anche negli anni del dopoguerra, per la democrazia.
Marcia su Roma e dintorni è uno scritto autobiografico del 1931 del politico e scrittore italiano Emilio Lussu. Memorialista di rara forza evocativa, l’autore afferma nella prefazione: “Poiché questo libro può suscitare critiche nel campo italiano, io mi sono preoccupato di non inserirvi un solo episodio che non possa essere documentato. La sostanza dei fatti che io rievoco non può essere smentita”; aggiunge tuttavia: “Questo non toglie che i giudizi che uno stesso fatto determina possano essere discordi. Chi dà un colpo di sciabola, non proverà evidentemente le stesse impressioni di chi lo riceve. Non per tanto il colpo di sciabola sarà sempre un colpo di sciabola.” Il libro fu scritto quando l’autore si trovava in esilio in Francia e adattato per un pubblico francese, tedesco, inglese, spagnolo e portoghese. Nel 1933 uscì a Parigi una prima edizione italiana per le Edizioni “Critica”. Solo con la caduta del Regime Fascista, il libro fu pubblicato in Italia nel 1945 per l’Editore Einaudi, e da allora sempre ristampato.
Emilio Lussu (Armungia, Cagliari 1890 – Roma 1975) combatté durante la Grande Guerra come ufficiale di fanteria della Brigata Sassari. Fondatore del Partito Sardo d’Azione (1919), fu deputato nel 1921 e 1924 e partecipò alla secessione aventiniana. Antifascista, nel 1929 fuggì da Lipari con Carlo Rosselli e Fausto Nitti, con i quali a Parigi fondò il movimento Giustizia e Libertà. Fu tra i dirigenti della Resistenza e, nel dopoguerra, senatore nelle prime tre legislature. Presso Einaudi ha pubblicato: Un anno sull’Altipiano e Il cinghiale del Diavolo.(Inform)