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Germania, incontri al Caffè Letterario dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo: Marco Lupo,  :“Hamburg. La sabbia del tempo scomparso (27 giugno)

CULTURA

 

AMBURGO – Martedì 27 giugno alle ore 19:00 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo si terrà il penultimo incontro del Caffè Letterario prima della pausa estiva. L’ultimo sarà infatti il 25 luglio  e riprenderà a settembre. Attualmente si sta leggendo il libro “Hamburg. La sabbia del tempo scomparso” di Marco Lupo, edito da Il Saggiatore nel 2018 e vincitore della cinquantesima edizione del Premio Campiello come Opera Prima nel 2019. Si tratta di una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione.

Crepitano gli incendi autunnali sulle colline. Il primo freddo insegue come un cane uomini e donne che si riparano in una libreria. Accade ogni giorno, a ogni ora. Entrano e cercano qualcosa o nulla, il libraio li osserva avvolto in un’aura di tabacco. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo; bevono e fumano abbottonati nel loro anonimato, si preparano ad ascoltare o a essere ascoltati. Una volta usciti dal locale, nessuno conosce più nessuno. Come una setta il loro rito è intimo, silenzioso, impronunciabile. Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria, racconta, con le pagine stralciate, i dorsi scorticati che prudono tra le mani come sabbia e gridando senza sillabe chiedono di essere ascoltati. Appena iniziano a leggere, l’autore li inghiotte nell’universo delle macerie di Amburgo 1943, nella tempesta di fuoco precipitata dal ventre dei bombardieri; nell’universo di un bambino ingrigito dalla polvere in un bunker sotterraneo e destinato a diventare presto un orfano, che pochi anni dopo deciderà di raccogliere tutte le schegge esiliate di questa drammatica storia. Nelle sue parole riprendono vita pani di sego ammuffiti, libagioni nelle segrete stanze del potere e i fantasmi di Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Adolf Hitler. Nel suo romanzo d’esordio, tra Bolaño e Sebald, Marco Lupo dà vita a un’opera al nero che sfuma continuamente i contorni della narrazione. Geografia dell’oblio, studio anatomico della dimenticanza e regesto letterario di un massacro,”Hamburg”sfugge alla linearità del racconto per mutarsi, tra finzione e realtà, incubo e ricordo, in un coro di vite e memorie al centro del quale pulsano voci rotte dalla fame, braccia rose dalla rabbia e spettri inceneriti. Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione.

Grazie ad “Hamburg,” pubblicato da Il Saggiatore nella collana “La Cultura”, Marco Lupo esordisce sulla scena del romanzo con un’operazione ambiziosa: tornare, in maniera innovativa e lontana da ogni abusato cliché tradizionale, a trattare delle atrocità commesse durante gli anni del secondo conflitto mondiale e dei loro effetti sulla psiche, i comportamenti e la memoria delle persone. Marco Lupo è nato a Heidelberg e vive a Torino. Fa parte del collettivo di scrittori TerraNullius.

Gli incontri del Caffè Letterario si tengono in italiano e tedesco e sono rivolti agli appassionati di letteratura italiana. Ad ogni incontro si decide il prossimo libro sul quale si vorrebbe discutere, scambiarsi opinioni, cercare nuove ispirazioni.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione tramite il portale Eventbrite.(Imform)

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