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Germania, “I grandi Maestri dell’Arte italiana”: il 6 maggio conferenza online su Tiziano

CULTURA

Ciclo organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo e Colonia, in collaborazione con l’Associazione Italo-Tedesca di Düsseldorf e la Federazione delle Associazioni Italo-Tedesche in Germania

Il 20 maggio appuntamento con Caravaggio

AMBURGO (Germania) – Per il ciclo di conferenze online “I grandi Maestri dell’Arte italiana” tenute dallo storico dell’arte. Francesco Ciaula eorganizzato dagli Istituti Italiani di Colonia e Amburgo, il 6 maggio alle ore 16:00 si parlerà di Tiziano Vecellio o semplicemente Tiziano, conosciuto anche con il nome “da Cadore”, per il suo luogo di nascita: Pieve di Cadore, in provincia di Belluno nel Veneto, uno dei pittori più importanti della Scuola Veneziana del Rinascimento italiano.

La conferenza potrà essere seguita sui canali YouTube degli Istituti Italiani di Cultura di Colonia e Amburgo a partire dalle ore 16:00 di giovedì 6 maggio e sarà introdotta dalla dott.ssa Nicoletta Di Blasi, storica dell’arte e direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. Qui il link diretto al canale YouTube dell’Istituto di Cultura di Amburgo: https://bit.ly/3sFnSKu.

Tiziano Vecellio incarna la grandezza dell’arte veneziana del Rinascimento, autore di una rivoluzione stilistica raggiunta tramite una ricchezza cromatica e compositiva che influenzerà l’intero corso della pittura del Cinquecento e del Seicento. L’artista veneto si forma sul melanconico ed ermetico lirismo di Giorgione, il pittore che per primo fonde dolcemente paesaggio e figure secondo sfumati accordi del colore. Lo stesso concetto di sensualità, come si intende in età moderna, è un’invenzione di Tiziano. L’arte di Raffaello sarà determinante in questo senso per assimilare quella solare e gioiosa rappresentazione del corpo femminile derivata dallo studio dell’Antico, il quale verrà però reinterpretato con una sensibilità più complessa e sottile rispetto al classicismo aulico del grande Urbinate.

La prevalenza del colore sul disegno operata da Tiziano apre un’epoca segnata dalla ricerca delle voluttà delle forme, da un prevalere di valori cromatici capaci di far risaltare l ’accesa bellezza dei corpi e degli ornamenti, in un processo che si concluderà con gli eccessi stilistici del Barocco. La committenza da parte di potenti signorie e sovrani dell’epoca come gli Este, i Gonzaga e i reali di Spagna, interessati a ricreare nella loro sfera privata un mondo mitico popolato da sensuali nudità femminili, spinse Tiziano ad inaugurare un genere “erotico” dove viene esaltato il valore della Vanitas e dell’amore mondano. In opposizione ai concetti della bellezza femminile come riflesso della bellezza spirituale, cari alla cultura quattrocentesca, i dipinti mitologici di Tiziano rifulgono di un intenso ed elegante erotismo, libero definitivamente da rimandi moraleggianti e passioni sublimate. Le Veneri e le altre Dee tizianesche sono dame alla moda, truccate e ingioiellate, che si specchiano ammirando la loro nuda e giunonica bellezza, consapevoli di essere voluttuosamente guardate dall’osservatore, verso il quale rispondono con un languido sorriso.

Il tema dello specchio come simbolo dell’eros è caro a Tiziano che introduce, inoltre, una rappresentazione di interni domestici e intimi come luoghi dell’episodio mitico, in parallelo con l ‘idea giorgionesca della natura come scenario primario delle vicende umane e divine.

Le ultime opere, nel contesto storico della Controriforma, riflettono un senso più tragico delle vicende amorose degli Dei, pervase da una ineluttabilità del destino a cui soccombe anche la forza edonistica e ribelle di Eros che aveva pervaso, fino a quel momento, le splendide e folgoranti “poesie” di Tiziano. (Testo: IIC Colonia).

Francesco Di Ciaula nasce a Bari il 16 marzo del 1973. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico-artistico nel 1999, conseguita a pieni voti, completa la sua formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena. Nello stesso periodo ottiene una Borsa di Studio presso la prestigiosa Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze. Nel corso degli anni avvia importanti progetti editoriali e pubblicazioni scientifiche, si occupa della curatela nel mondo delle mostre, e lavora come project manager nel settore museale. Il suo profilo si arricchisce con docenze di Museografia e Beni Culturali in ambito accademico e attività di conferenziere a livello internazionale, partecipando alla Conferenza Annuale di Storia dell’Arte degli Atenei Americani di New York (CAA). Nel 2018 viene nominato Esperto Valutatore per la Cultura della Comunità Europea (ACEA). (Testo: IIC Colonia).

Il ciclo di conferenze “I grandi Maestri dell’arte italiana” è organizzato in collaborazione con l’Associazione Italo-Tedesca di Düsseldorf, la Federazione delle Associazioni Italo-Tedesche in Germania (VDIG). Il prossimo incontro avrà luogo il 20 maggio e sarà sul Caravaggio. (Inform)

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