CULTURA
FRANCOFORTE SUL MENO – Prima dell’apertura ufficiale della Fiera del libro 2024 a Francoforte – prevista per il 15 ottobre – con l’Italia paese ospite d’onore, due importanti sedi museali della città ospiteranno mostre di alto livello grazie a collaborazioni intense e proficue con musei italiani. Esposizioni dove si potranno ammirare reperti, opere o prestiti di istituzioni statali o associazioni nonché di artisti del nostro paese. L’11 ottobre, alle ore 18:30, si inaugurerà, alla presenza del Console Generale Massimo Darchini, la mostra “La presenza dell’assenza” (Das Anwesende des Abwesenden) presso la Frankfurter Kunstverein (Markt 44) – sede storica espositiva di arte contemporanea diretta dalla direttrice italo-tedesca Dr. Franziska Nori – che annovera reperti e manufatti dal Parco Archeologico di Pompei, dal Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, dal Museo di Storia Naturale di Vienna, dal Museo di Scienze Naturali LWL di Münster, dall’Associazione Gibellina Parco Culturale e del Professore Luciano Rezzolla, dell’ Istituto di Fisica Teorica dell’Università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte, nonché opere artistiche di Claudio Parmiggiani, Heidi Bucher, Lawrence Malstaf, Marshmallow Laser Feast, Petra Noordkamp, Toni R. Toivonen: Una mostra – aperta al pubblico dal 12 ottobre 2024 al 2 marzo 2025 – che metterà in dialogo opere artistiche con reperti archeologici e scientifici che esplorano l’idea di una presenza dell’assenza in uno spazio di riflessione esteso. Una mostra che si configura come un percorso artistico e transdisciplinare tra arte e scienza. Fino al 2 marzo 2025, il pubblico potrà infatti ammirare alcune meraviglie artistiche, e non solo, accompagnate da un senso di profonda emozione e riflessione per lo spettatore. Per esempio: cosa ci raccontano e ci rivelano i calchi delle vittime di Pompei, che persero la vita quasi 2.000 anni fa e le cui figure furono conservate come forme negative dal materiale vulcanico? Le impronte fossilizzate di uomini preistorici, risalenti a 3,6 milioni di anni fa. Perché le immagini sacre di animali, organicamente impresse su diversi materiali ci commuovono così profondamente? E i buchi neri dove l’energia vitale dell’universo è potente, la massa è concentrata all’infinito, e lascia un segno, una traccia che all’inizio era solo matematica e ora impressa in fotografie che ne testimoniano la presenza. Le tracce del vivente lasciate da momenti passati, impresse nella materia, ci aprono a una riflessione profonda sul nostro abitare il mondo e il tempo che inevitabilmente scorre. Istanti fugaci che ci permettono di connetterci all’eternità, L’arte diventa così un mezzo per sintonizzarci intuitivamente con questi momenti di cambiamento e transitorietà. In questa sede del Frankfurter Kunstverein, il 17 ottobre, alle ore 18.15, è previsto inoltre un evento bilingue italiano-tedesco – in forma di intervista-reading e intermezzi musicali – con l’editore e lo scrittore Andrea Molesini sul linguaggio della poesia dal titolo ” Il suono delle parole nella poesia italiana e tedesca”. La lirica coem ulterior e altro linguaggio dove l’assenza è intensa presenza, energia vitale, potente e fugace della parola. Tracce del vivente, segno imprigionato e liberato nella pagina scritta, perché essa sopravviva nel tempo. Modera la serata la direttrice dell’accademia culturale Erbacher Hof di Magonza, Dr. Marita Liebermann. Gli intermezzi musicali, tra una lettura scenica e l’altra e l’intervista, saranno eseguiti dalla pianista Marta Cametti. Il 14 ottobre invece, alle ore 18.00, al Museo Archeologico di Francoforte ( Karmelitergasse 1) , si inaugurerà la mostra Aenigma 2.0 – Chi può decifrare l’enigmatico codice dell’Età del Bronzo?” (Aenigma 2.0 Wer Entschlüsselt den rätselhafeten Code der Bronzezeit?). Il Direttore Wolfgang David sorprenderà questa volta il pubblico di Francoforte, e della regione Assia e Reno-Meno, proponendo un tema e dei percorsi espositivi originali ed unici con collaborazioni con musei, soprintendenze ed istituzioni italiane che trovano in questo spazio museale una loro seconda casa, un luogo ideale per presentarsi al pubblico tedesco ed internazionale di Francoforte.
Anche questa volta ci troveremo di fronte ad una esposizione che presenta numerosi reperti di ben 12 raccolte museali italiane, con i quali il Direttore David da anni cura e mantiene assidui rapporti che gli permettono di realizzare queste cooperazioni di ampio respiro.
Sarà una mostra che ci porterà a ripercorrere, osservando piccole tavolette di argilla o di pietra, di forma che oggi diremo tascabile – contrassegnate da simboli, incisioni particolari – strade, itinerari, percorsi antichi intraeuropei che partono da 3500 anni e che provengono da insediamenti, principalmente della tarda età del bronzo antico (ca. 1700–1500 a.C.), contraddistinti da un’importante caratteristica comune degli insediamenti in cui sono stati rinvenuti. Insediamenti che si estendono dall’Italia fino all’Europa del nord e nordorientale toccando forse anche la regione del Reno Meno. Queste “tavolette enigmatiche” e il loro ritrovamento su vie di trasporto di importanza regionale e sovraregionale, in un esteso contesto europeo continentale, rinviano a ipotesi di lavoro quali quelle dell’uso come sistemi di pagamento o bolla di consegna o di scambio di merci a lunga distanza. Tuttavia, la questione del loro vero significato rimane ancora irrisolta, ecco perché il pubblico verrà invitato a decifrare il codice che rimane veramente fino ad adesso enigmatico. Porterà il saluto a questa mostra del Consolato Generale d’Italia a Francoforte – che per entrambe le mostre ha dato il patrocinio ed il sostegno – il responsabile dell’ufficio culturale Michele Santoriello. Dal giorno 15 ottobre, poi, un ricchissimo programma di eventi sotto il titolo “Radici nel Futuro – Italia Paese Ospite d’Onore 2024”, sarà proposto al pubblico internazionale della kermesse editoriale sia dentro la Fiera del Libro – nella Piazza Italia ideata dall’architetto Stefano Boeri – che in vari luoghi fuori la sede fieristica. Il programma generale si trova sul sito https://italiafrancoforte2024.com/it/programma oppure sul quello del Consolato Generale d’Italia a Francoforte. Sarà la cultura come luogo di incontro il focus della presenza italiana a Francoforte che permetterà di scoprire l’Italia e sue le tante dimensioni: dalla produzione letteraria ed artistica dell’Italia, alla musica, all’arte contemporanea, così come la vivace cultura editoriale e scientifica, tecnologica e dell’innovazione di un paese che guarda al futuro.(Inform)